Nel 2020 l’e-commerce in Italia ha generato 58,6 miliardi di ricavi (+6,3% rispetto al 2019)

La rete del valore dell’e-commerce e del digital retail in Italia ha generato ricavi per circa 58,6 miliardi di euro nel 2020. Il dato emerge da un report presentato da Netcomm, realizzato in collaborazione con The European House – Ambrosetti.

(cco pixabay)

L’e-commerce, riporta Agi, è al terzo posto tra le 99 attività economiche italiane per incidenza sul fatturato del comparto privato in Italia nel 2019, con un peso del 19,2% sulla crescita di fatturato del totale delle attività economiche italiane. Nello stesso anno, inoltre, la rete ha inciso profondamente sulla crescita dell’occupazione delle imprese italiane, con un contributo del 6,7% sul totale, collocandosi, anche in questo caso, al terzo posto tra i settori economici per variazione dell’incidenza sull’occupazione italiana.

Il settore legato agli acquisti online in Italia nel 2020 genera un incremento di ricavi per 3,5 miliardi di euro (+6,3% sul 2019, un trend decisamente più contenuto rispetto al tasso medio del +18% degli ultimi 5 anni). Quasi il 70% degli operatori del segmento, ossia i Merchant (gli operatori che offrono prodotti e servizi) e i Brand owner (distributori di prodotti di marca che hanno attivato strategie e canali di vendita diretta online) e il 60% delle aziende che forniscono servizi alla filiera (business partner) prevedono inoltre di rafforzare la propria forza lavoro per il canale e-commerce nel 2020, andando a incrementare un’occupazione di settore che già lo scorso anno, prima della pandemia, contava oltre 290.000 lavoratori nel nostro Paese, di cui 154.000 sono impiegati nel macro-settore delle vendite online (con una crescita annua del 12% tra il 2015 e il 2019) e 136.000 nell’aggregato dei servizi a supporto (con un tasso di crescita media del 14,2%).
L’e-commerce è stato uno dei settori che ha incrementato di più il proprio peso relativo sul fatturato complessivo delle imprese italiane con una crescita del 19,2%. Le crescite più decisive sono quelle del settore della fabbricazione dei prodotti chimici (+32,8%), del commercio al dettaglio (+18,1%), della fabbricazione di materiali e apparecchiature nca (+17,8%) e della ristorazione (+9,2%).

Le imprese della rete del valore dell’e-commerce rappresentano il 34% del totale delle imprese di capitali in Italia (1,9 milioni) e sono equamente distribuite sul territorio. Il 21% è situato in Lombardia, il 16,8% in Lazio, il 9,6% in Campania, il 7,7% in Emilia-Romagna, il 7,6% in Veneto, il 7% in Toscana, il 5,4% in Sicilia, il 5% in Puglia e il 4,6% in Piemonte. Più del 46% del fatturato di queste è concentrato nel Nord-Ovest. In testa alla classifica troviamo sempre la Lombardia con 33,2 miliardi di euro (39%), seguita dal Lazio con 5,3, il Veneto con 4,3, l’Emilia-Romagna con 3,8, la Campania 3,7, il Piemonte con 3,3, la Toscana con 2,2, la Sicilia con 1,4 e la Puglia con 1,3.
Quasi la metà del fatturato delle imprese della rete del valore dell’e-commerce e del digital retail nel 2019 è stato generato da imprese di grandi dimensioni (43,9%), ma anche le Pmi e le microimprese hanno visto il loro fatturato aumentare: le piccole imprese contano per il 22,2% del totale, le medie imprese per il 18,8% e le microimprese per il 15,1%.

Share on FacebookTweet about this on TwitterPin on PinterestShare on LinkedIn

Articoli correlati

Maccanico lascia Sky per guidare il progetto della nuova Cinecittà presieduta da Chiara Sbarigia

Maccanico lascia Sky per guidare il progetto della nuova Cinecittà presieduta da Chiara Sbarigia

<strong> Venerdì 16 e Sabato 17 aprile </strong> Pio e Amedeo battono Serena Rossi. De Filippi stacca Gioè (r)

Venerdì 16 e Sabato 17 aprile Pio e Amedeo battono Serena Rossi. De Filippi stacca Gioè (r)

“La pandemia non è un gioco della comunicazione con cui accaparrarsi i voti”, dice il ministro Patuanelli

“La pandemia non è un gioco della comunicazione con cui accaparrarsi i voti”, dice il ministro Patuanelli