Rai: il ministro dell’economia Gualtieri concede un’ottantina di milioni. Il ministro Franceschini e Leone, presidente Apa, sono molto soddisfatti

C’è grande attesa per  l’audizione del Ministro dell’Economia e delle Finanze, Roberto Gualtieri  davanti alla Commissione parlamentare per l’indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi che si terrà oggi alle ore 14 nella Sala del Refettorio di Palazzo San Macuto, dopo la notizia diffusa ieri,  attraverso l’Ansa, che dovrebbero tornare alla Rai risorse corrispondenti al 5% del canone, una parte dell’extra gettito che furono destinate ad altri fini con la legge di stabilità del 2015 (governo Renzi). Insomma è certo che nel testo della legge di Bilancio che è in arrivo alla Camera per la prima lettura, c’è una norma che prevede la restituzione di quella parte del canone che si aggira su 80 milioni.

Roberto Gualtieri (Foto ANSA/CHIGI PALACE PRESS OFFICE/FILIPPO ATTILI)

Prima Comunicazione nel numero che sarà on line giovedì e in edicola venerdi,  racconta il retroscena di come è stato sensibilizzato il ministro Gualtieri, sempre molto severo nel giudicare i conti e la gestione di Viale Mazzini e del  servizio pubblico radiotelevisivo, sulla necessità di dare un po’ di ossigeno economico alla Rai che  nel 2021 dovrebbe segnare un bilancio con 200 milioni di perdite, per gli effetti del Covid  e per  investimenti straordinari per gli Europei di calcio e le olimpiadi di Tokio.

La copertina del nuovo numero di ‘Prima Comunicazione, online da domani e in edicola da venerdì

A sghiacciare ‘il cuore’ di Gualtieri hanno contribuito, racconta Prima,  gli scenari catastrofici sul mondo della produzione di fiction e cinema, messi in rilievo da Giancarlo Leone, presidente dell’Apa, Associazione dei produttori audiovisivi, causati dai tagli  prospettati dall’ad Rai Fabrizio Salini: 60 milioni in meno per la fiction e 30 per il cinema, limati poi a 30 e 10 milioni rispettivamente.
Leone ha dimostrato, tabelle alla mano, quanto pesa il servizio pubblico sul mercato della fiction nazionale, producendo  il 74% delle serie che vengono offerte al pubblico, comprese quelle di Mediaset, Netflix, Sky. Da  giugno, in vari contesti pubblici, ha posto all’attenzione della politica e degli addetti ai lavori,  la necessità di ridare parte del canone alla Rai, per evitare il  taglio degli investimenti che avrebbe generato il crollo del  fragile sistema della produzione di fiction italiana.
Il ministro della Beni culturali e del Turismo Dario Franceschini, molto attento anche ai settori del cinema e televisione, ha capito l’antifona e si è fatto promotore nel governo della necessità di aiutare la Rai per sostenere un importante settore produttivo. E con l’intervento di oggi, il ministro Gualtieri ha deciso di prendere in mano la partita.

Quasta mattina, poche ore prima la comunicazione  sulll’arrivo del  5% del canone, a Viale Mazzini è stata ufficializzata dal cda la nomina a direttore di Rai Fiction di Maria Pia Ammirati, direttore di Rai Teche e presidente dell’Istituto Luce-Cinecittà dove è stata scelta dal ministro Franceschini.

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