Tim: rete unica è “nelle mani di Governo e Cdp che stanno parlando con Enel”; copertura 5G in tutta Italia entro il 2025

Su rete unica è “tutto nelle mani di Cdp e del governo che stanno parlando con Enel: stanno facendo passi avanti ma non sta a me commentare”. Lo afferma l’ad di Tim Luigi Gubitosi in conference call con gli analisti riferendosi alla decisione che dev’essere presa dall’altro azionista di Open Fiber, Enel appunto,al 50% nella società con Cdp. Rispondendo a una domanda sui tempi, l’Ad ha detto di sperare che “prendano una decisione presto, non so quando, aspettiamo la loro decisione. Credo che il governo abbia reiterato varie volte che è arrivato il momento di prendere una decisione e fare passi avanti”.

Luigi Gubitosi (Foto ANSA)

“Quando abbiamo cominciato a parlare alla fine di agosto a questo proposito eravamo pronti a trattare con Enel – ha spiegato Gubitosi – la situazione è stata un po’ complicata dall’offerta di Macquarie e ci voleva un po’ di tempo” per valutarla con il fondo australiano pronto ad acquisire la quota della società elettrica in Open Fiber: “sono passati due mesi se la sono imparata a memoria l’offerta..” osserva Gubitosi, ribadendo che per Open Fiber “tutto è pronto perché si completino i negoziati per il lato tecnico; ci sono stati articoli sul fatto che ci sarebbe un consulente unico ma c’è ne è uno per parte”.

“Nel 2021 ci sarà un contributo ma non ci aspettiamo di basarci sul 5G per la nostra stabilizzazione, perché nel 2021 saremo solo all’inizio”. A fare questa previsione sull’impatto della nuova tecnologia è l’amministratore delegato di Tim Luigi Gubitosi rispondendo alla domanda di un analista in conference call.

In questa prima fase il 5G sarà utilizzato, spiega l’Ad, per il fixed wireless access, la tecnologia che utilizza un sistema ibrido di collegamenti via cavo e wireless per offrire connettività in banda larga e ultralarga. “Ci aspettiamo di utilizzarlo per il fwa, che è efficace e ha un ottimo profilo costi-redditività e soddisfazione del cliente, quindi si vedrà molto fwa in futuro” afferma.

“Alcuni dei nostri clienti business saranno sorpresi dalle nostre capacità sul 5G; poi inizieremo con il B2B nei distretti industriali. Quindi – prosegue – non ci aspettiamo una forte domanda da parte del mondo consumer nel 2021. Inizialmente si partirà con il fwa e con il business per 5G. Vediamo che per il momento non c’è tantissimo lavoro: il 2021 sarà ancora un anno per il 4G” conclude Gubitosi.


La copertura in 5G del territorio nazionale da parte di Tim nel 2020 comprende 10 città (con Milano al 90%) mentre nel 2021 si estenderà a tutte le principali città, le aree turistiche e i distretti industriali. Per il 2025 è indicato per il 5G il traguardo della copertura nazionale.

L’Italia avrà a disposizione oltre 40 miliardi di euro per il digitale all’interno del Next Generation EU secondo la stima di Tim. “E’ un intervento massiccio che cambierà il mercato: stiamo aspettando il roll out della fibra e l’implementazione del 5G” ha osservato Gubitosi. “Tim, Fibercop e/o AcessCo saranno una parte importante della digitalizzazione del paese” ha detto l’Ad riferendosi alla nascente società della fibra e alla società per la rete unica per cui è stato firmata una lettera d’intenti con Cdp.
”La rete va fatta, non bisogna avere più ritardi. Ci serve per sviluppare le nuove tecnologie e il 5G. Noi stiamo ancora a dibattere e abbiamo difficoltà a spendere i fondi europei in maniera intelligente”, prosegue Gubitosi.

Tim conferma la guidance comunicata nella relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2020 del Gruppo. E’ quanto ribadito oggi nella relazione finanziaria al 30 settembre diffusa durante la conference call con gli analisti.
Tim ha indicato i target finanziari del piano 2020-2022: Equity Free Cash Flow cumulato nell’arco del Piano triennale 4.5-5 miliardi di euro riflettendo il deconsolidamento dei risultati di Inwit e i nuovi principi contabili da incrementare ulteriormente attraverso azioni non organiche attualmente non incluse.
“Siamo in linea con l’obiettivo di dimezzare le perdite nel 2020 rispetto al 2019 e stiamo migliorando ulteriormente”.  Afferma Luigi Gubitosi in call. “Abbiamo ridotto il debito di altri 400 mln questo trimestre e possiamo confermare la nostra guidance” ha aggiunto. L’attesa è per un quarto trimestre migliore del terzo.

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