Cairo Communication: nel terzo trimestre risultato netto in crescita a 1,3 milioni; nei 9 mesi perdite gruppo a 11,4 milioni

Nel terzo trimestre, “grazie alle azioni implementate per il sostegno e lo sviluppo dei ricavi, così come per il contenimento dei costi”, Cairo Communication ha conseguito un margine operativo lordo, un risultato operativo e risultato netto di pertinenza in crescita rispetto a quelli realizzati nel pari periodo 2019, confermando le aspettative comunicate a fine luglio 2020.  Sono stati rispettivamente pari a circa 24,6 milioni (+13,8%), 7,1 milioni e 1,3 milioni, rispetto ai risultati del periodo analogo dell’esercizio precedente (rispettivamente 21,6 milioni, 3 milioni nel 2019 e negativi 0,7 milioni).

Urbano Cairo (Foto ANSA / MATTEO BAZZI)

Lo certifica una nota del gruppo editoriale, nella quale si specifica che nei 9 mesi la perdita di pertinenza del gruppo è di 11,4 mln euro, in peggioramento rispetto all’utile di 23,5 mln registrato nello stesso periodo del 2019. I Ricavi consolidati lordi sono di 697,1 mln (911,2 mln in 2019), l’Ebitda e’ di 36,2 mln (119 mln in 2019),l’Ebit e’ negativo per 18,1 mln (+62,4 mln in 2019).
Si registra un dato aggregato di oltre 30,6 milioni di utenti unici mensili medi (al netto delle duplicazioni) nel periodo gennaio-settembre 2020 (Audiweb Media View) sulle properties digitali di Rcs e La7, il gruppo si posiziona quale quinto media player digitale in Italia, preceduto solo dalle grandi piattaforme Google, Facebook, Amazon e Microsoft.

L’indebitamento finanziario netto consolidato al 30 settembre 2020 risulta pari a circa 99,9 milioni (134,6 milioni al 31 dicembre 2019) ed è riferibile a Rcs per 106 milioni (131,8 milioni al 31 dicembre 2019).
Il miglioramento dell’indebitamento finanziario netto, pari a 34,7 milioni, è principalmente riconducibile ai flussi di cassa generati dalla gestione tipica (comprensivi della dinamica del circolante) e agli effetti positivi della cessione della partecipazione in Last Lap (4 milioni) compensati dagli esborsi per investimenti. L’indebitamento finanziario netto complessivo, che comprende anche le passività finanziarie relative a contratti di locazione iscritti in bilancio ex IFRS 16 (principalmente locazioni di immobili) pari a 186,8 milioni, ammonta a 286,7 milioni (339,2 milioni al 31 dicembre 2019).

Nel dettaglio, per il settore editoriale periodici (Cairo Editore), il margine operativo lordo (EBITDA) e il risultato operativo (EBIT) sono stati pari a rispettivamente Euro 5,5 milioni ed Euro 4,2 milioni (rispettivamente Euro 5,3 milioni ed Euro 3,8 milioni nel 2019). Per il settore editoriale televisivo (La7), il Gruppo ha conseguito un margine operativo lordo (EBITDA) di circa negativi Euro 2,2 milioni (Euro 3,4 milioni nel 2019). Il risultato operativo (EBIT) è stato pari a circa negativi Euro 11,5 milioni (negativi Euro 5,1 milioni nel 2019). Per il settore concessionarie, il margine operativo lordo (EBITDA) ed il risultato operativo (EBIT) sono stati pari a rispettivamente Euro 0,7 milioni e negativi Euro 1,1 milioni (rispettivamente pari a Euro 1,1 milioni e Euro 0,8 milioni nel 2019).

In relazione all’emergenza Covid, continua la nota, il Gruppo “monitora quotidianamente l’evolversi della situazione al fine di minimizzarne gli impatti sia in termini di salute e sicurezza sul lavoro sia in termini economici, patrimoniali e finanziari, mediante la definizione e implementazione di piani di azione flessibili e tempestivi”. Lo sviluppo della situazione e i suoi potenziali effetti sulla evoluzione della gestione “non sono al momento ancora prevedibili”, segnala ancora il Gruppo, specificando tuttavia di ritenere di “disporre di leve gestionali adeguate per contrastare gli effetti dell’emergenza sanitaria nel 2020 e confermare quindi le proprie prospettive di medio-lungo periodo”.
“In considerazione delle azioni già messe in atto e di quelle previste, in assenza di un inasprimento delle misure per il contenimento del contagio, prolungamento della loro durata, o significativo ampliamento delle regioni classificate nelle più alte fasce di rischio, il Gruppo ritiene che sia possibile confermare l’obiettivo di conseguire nel secondo semestre 2020 livelli di margini in linea con quelli realizzati nel pari periodo 2019. L’evoluzione dell’emergenza sanitaria e della situazione generale dell’economia e dei settori di riferimento potrebbe tuttavia condizionare il pieno raggiungimento di questi obiettivi”.

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