Disney: conti in rosso nel quarto trimestre. Continua a crescere lo streaming: +28% per gli abbonati Disney+, che superano i 73 milioni

Disney ha chiuso in perdita il quarto trimestre, con le sue attività chiave ancora profondamente colpite dall’impatto della pandemia di Covid-19. Nello specifico, la perdita contabilizzata nel quarto trimestre ammonta a 710 milioni di dollari, mentre i ricavi sono scesi a 14,71 miliardi di dollari, in calo del 23% rispetto allo stesso trimestre del 2019, ma sopra le attese di 14,15 miliardi degli analisti.

La nota più che positiva per la società è rappresentata dalla crescita di Disney+, lanciato esattamente un anno fa, che continua a registrare tassi di crescita importanti, mentre le sale cinematografiche restano chiuse e la produzione televisiva in stallo. Al 3 ottobre, gli abbonamenti al servizio streaming hanno raggiunto i 73,7 milioni, +28% rispetto agli oltre 60 milioni registrati ad agosto.
Guardando agli altri business della compagnia, il servizio streaming sportivo Espn+ ha registrato 10,3 milioni di abbonati alla fine del quarto trimestre, mentre il servizio Hulu ne ha registrati 36,6 milioni.

“Il vero punto di forza sono state le attività direct-to-consumer”, ha commentato l’amministratore delegato di Disney, Bob Chapek, riferendosi alla divisione che comprende anche le attività streaming.

Bob Chapek, ceo Disney (foto LaPresse – AP Photo/Kin Cheung, File)

Disney, tra l’altro, per potenziare la sua attività focalizzandosi sullo streaming, ha recentemente riorganizzato la sua struttura aziendale. Lo scorso mese ha creato delle divisioni che si occupano di programmazione per film, intrattenimento generale e sport. I dirigenti incaricati di dare il via libera a film e programmi TV saranno centralizzati in un ramo di distribuzione che determina dove un determinato prodotto verrà presentato in anteprima: su un servizio streaming, una rete TV o nei cinema.

Tornando ai conti, il trimestre conclusosi il 3 ottobre ha privato la società del fatturato normalmente generato dai parchi a tema e dalle attività cinematografiche. L’utile operativo della divisione degli studios è diminuito del 61%, con gran parte delle sale cinematografiche che rimane chiusa al pubblico.
Il business dei parchi a tema ha subito un colpo ancora più forte. La società ha infatti stimato che la diffusione del Covid-19 abbia avuto un impatto di 2,4 miliardi di dollari in questa divisione.

Nel rilasciare questi risultati, Chapek ha ribadito agli investitori che la società è attiva e sta gestendo le operazioni nella misura in cui risulti possibile. Decine di show sono in fase di produzione e le principali divisioni, come gli studi Marvel e Lucasfilm hanno le telecamere accese, mentre gli animatori lavorano da casa.

 

Share on FacebookTweet about this on TwitterPin on PinterestShare on LinkedIn

Articoli correlati

Franceschini: cultura diventi centrale nelle scelte politiche Ue. Serve piattaforma comunitaria online per le arti

Franceschini: cultura diventi centrale nelle scelte politiche Ue. Serve piattaforma comunitaria online per le arti

5G sfida e occasione per il Paese. Summit ‘5G Italy 2020’: tra i protagonisti Bassanini, Bisio, Ibarra e Boccia

5G sfida e occasione per il Paese. Summit ‘5G Italy 2020’: tra i protagonisti Bassanini, Bisio, Ibarra e Boccia

Investimenti pubblicitari digitali in crescita anche a ottobre, +9,2%. Fcp Assointernet: boom adv su smartphone, +16,3%

Investimenti pubblicitari digitali in crescita anche a ottobre, +9,2%. Fcp Assointernet: boom adv su smartphone, +16,3%