RaiPlay è un successo. Bilancio del primo compleanno dell’on demand Rai che “rappresenta il futuro”

piattaforma vod

“”In questo ultimo periodo mi avete visto poco: sono rinchiuso qui, nella stanza degli showmen stanchi di Viale Mazzini. Siamo in tanti qui in cattività”. E’ un Fiorello in chiave Covid ma brillante e ironico come sempre, intervenuto in video alla presentazione dei risultati del primo anno di vita di RaiPlay, la piattaforma video on demand -live streaming della Rai, a cui proprio lo showman diede il via con il debutto in esclusiva del suo ‘Viva Rai Play’.

Fiorello alla presentazione di RaiPlay

‘“Ancora oggi è il programma più scaricato su RaiPlay ed è un progetto rivoluzionario- sottolinea Fiorello – In quello show da 50 minuti contavamo 47punti di scaletta: un mio monologo non superava mai 2 minuti. 2 minuti e mezzo. Non era mai successo. Questo show è una delle cose più interessanti della mia carriera”. “Ma non è vero – scherza – che fu Salini a volermi. E’ stata sua moglie ad avere l’idea durante una cena”. E ha aggiunto: “Prima Rai play serviva solo a rivedere i programmi che avevi perso. Adesso dopo un anno tutti hanno scoperto grazie alla mole dei suoi contenuti che Rai play si usa per cercare quelli che più ci piacciono”.

Fiorello, con l’ad Rai Fabrizio Salini e Elena Capparelli

Rai Play è un successo: Il bilancio del primo anno di vita della piattaforma lo ha tracciato Elena Capparelli il direttore di Rai Play che con i numeri dà le dimensioni del risultato raggiunto . “ Su RaiPlay ci sono 4mila titoli e migliaia di ore di visione, 600 documentarti, 256 titoli di teatro, 300 di musica, film fitcion e serie e contenuti per i ragazzi”. Un tale volume di contenuti (tra questi i preziosissimi documenti delle teche, il vero contenuto esclusivo del canale digitale) intercetta un interesse crescente se consideriamo che “ 23 milioni di persone – ha sottolineato – hanno scaricato le applicazioni di RaiPlay 16 milioni sono gli utenti registrati, a novembre di quest’anno il tempo mediale totale speso secondo Auditel on line rispetto a novembre dell’anno scorso è più che raddoppiata. Sono orgogliosa e grata alla mia squadra”.
Uno degli obiettivi portanti della piattaforma scritto nell’atto di nascita è di catturare il pubblico dei millennials e oggi “metà del pubblico di Rai Play è sotto i 44 anni e il 34% del suo pubblico ha meno di 34 anni: vuol dire che stiamo lavorando nella direzione giusta”.
Punta di diamante di RaiPlay sono le produzioni originali, i cosiddetti originals’, che rappresentano la strada per interessare il pubblico che volta le spalle alla tv tradizionale. “abbiamo iniziato con Fiorello, proseguito con Piero Angela, quindi siamo passati per ‘ L’altro festival’ di Nicola Savino, poi abbiamo avuto il docu trip di Giovanotti quindi Giovanni Scifoni con la ‘Mia giungla’ così ‘The Jackal, cos’ì le storie di Mirko Matteucci e lo show di Edoardo Ferrario anche i film di Rai Cinema in anteprima e le serialità internazionali con ‘Lo straordinario mondo di Zoe’, ‘Stalker’ ‘Into the dark”.

RaiPlay rappresenta il futuro ed è per questo che a festeggiarlo sono intervenuti anche i vertici della Rai, il presidente Marcello Foa e l’ad Fabrizio Salini. “Raiplay è un canale digitale che di settimana in settimana prende forma e identità, un punto d’orgoglio per l’azienda’. ha stigmatizzato Foa mettendo in chiaro che “non è un traguardo ma un nuovo inizio per essere competitivi nel mondo delle piattaforme”. Un canale a cui ha portato fortuna proprio il Covid e la maledetta quarantena durante la quale molti spettatori lo hanno scoperto, anche un pubblico diverso rispetto a quello della tv tradizionale. . Durante la prima ondata della pandemia “siamo riusciti a sostenere il mondo culturale e lo stesso accadrà adesso. La Rai come prima industria culturale del paese ha cercato di supplire all’assenza forzata di chi fa spettacolo dal vivo”.
Anche l’amministratore delegato rivendica il successo della piattaforma. “Aver in pochissimo tempo lanciato e fatto affermare RaiPlay è un successo di tutta la rai e lo voglio ribadire perché pochi ci credevano e c’è ancora tanto da raccontare di questa mirabile tensione tra memoria e futuro che fa di Rai Play una piattaforma unica”. E quanto agli Originals che sanciscono l’unicità di una piattaforma “ Abbiamo rischiato e abbiamo fatto cose mai fatte anche a livello internazionale”.

Gian Paolo Tagliavia

Ma come ha reagito il mercato pubblicitario alla novità in quest’anno così complicato? “quest’anno è andato particolarmente bene per Rai Play, ma è anno particolare”. ha riassunto Gian Paolo Tagliavia, ad di Rai Pubblicità presente anche lui virtualmente alla conferenza.
Tagliavia ha spiegato che tra gennaio e settembre in cui il mercato secondo Nielsen flette di una cifra sopra il 20% “lnoi flettiamo di circa l’11%, quindi un po’ meno del mercato, a totale concessionaria. Se poi consideriamo che in questo scenario il digital, compreso gli Ott, per la prima volta perde -7% Rai Play che si attesta invece a +34% è un risultato di cui siamo molto contenti”

“il risultato del 34% del fatturato è organico nel senso che è legato alla forza della piattaforma e del suo marchio e all’offerta nel suo complesso. Sempre più clienti ci dicono che vogliono stare su Rai Play.” Tagliavia sottolinea anche che “con l’offerta cresciuta in termini quantitativi e qualitativi, e cioè la capacità di intercettare pubblici diversi, deve crescere anche la capacità di Rai Pubblicità di alzare l’asticella. Per questo mi fa piacere annunciare che da oggi è on line il nostro primo branded content fatto solo per RaiPlay, 50minuti pieni di talent di altissimo profilo”.

RaiPlay ha comportano anche un grande sforzo per adeguare l’infrastruttura tecnologica dell’azienda a far si che la piattaforma funzionasse bene e a gestire quantità di traffico molto importanti. “ Siamo riusciti a gestire – ha detto Stefano Ciccotti – oltre un miliardo di video visualizzati da gennaio a ottobre del 2020, contemporaneamente si registravano altri 3 milioni e 100 mila nuovi utenti sulla nostra piattaforma. Quanto alla nostra App abbiamo avuti un aumento del 40% dei download di device su applicazioni mobili e si è più che raddoppiata la quantità di download su applicazioni per le smart tv che cominciano a essere significativamente presenti nelle case degli italiani”.
Ma bisognerà lavorare ancora molto per competere con gli standard dei grandi Ott globali.

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