Huawei vende il marchio Honor: dopo il bando Usa difficoltà per pressioni su catena fornitura

Dopo le indiscrezioni dei giorni scorsi la conferma: Huawei ha ceduto il suo marchio Honor, creato nel 2013, per i telefoni di fascia medio-bassa. La mossa, ha spiegato il colosso tecnologico, è dovuta alla “incredibile pressione” a cui è stata sottoposta la catena di fornitura dopo il bando Trump e le sanzioni. Honor, che secondo i numeri rilasciati da Huawei vende all’incirca 70 milioni di dispositivi ogni anno, è stata acquistata da un consorzio di 40 società che comprendono agenti, rivenditori e distributori del marchio.

(Foto Ansa – EPA/ETIENNE LAURENT)

Huawei non avrà nessuna quota. L’azienda non non ha fornito i dettagli finanziari dell’operazione, ma, secondo le indiscrezioni fornite da Reuters all’inizio del mese, l’ammontare sarebbe di oltre 15 miliardi di dollari.

Huawei, uno dei primi tre venditori di telefoni cellulari al mondo, ha affermato che la sua attività “è stata sottoposta ad una pressione tremenda” a causa della crescente incapacità di acquistare componenti per i suoi dispositivi, come i semiconduttori, poichè con le sanzioni gli Stati Uniti hanno cercato di tagliare la società dalla catena di fornitura globale. “Questa vendita aiuterà venditori e fornitori del canale Honor a superare questo momento difficile”, ha affermato Huawei.

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