Appello degli editori alla politica: in Manovra misure insufficienti; per difendere informazione e pluralismo serve azione forte

Il Consiglio generale della Federazione Italiana Editori Giornali ha approvato una risoluzione con la quale invita il Parlamento a “intervenire con un’azione forte a difesa dell’informazione cartacea e online e del pluralismo” e chiede “a tutte le forze politiche presenti in Parlamento, sia di maggioranza sia di opposizione, un immediato confronto sulla gravità della situazione e per la individuazione dei necessari interventi”.

La risoluzione è stata adottata alla luce della crisi dell’editoria aggravata dalla pandemia e a seguito “delle misure proposte dal sottosegretario Martella solo in minima parte recepite nella Legge di Bilancio” e degli interventi previsti in manovra, ritenuti “assolutamente insufficienti anche alla luce delle esperienze di altri Paesi europei”.

Andrea Riffeser Monti
(Foto ANSA/MASSIMO PERCOSSI)

Gli editori, inoltre, “confermano l’impegno a salvaguardare e garantire: il pluralismo e la qualità dell’informazione cartacea ed online; la capillare diffusione della stampa sull’intero territorio nazionale; i livelli occupazionali messi a rischio dalla marcata riduzione dei ricavi complessivi”.

Nel corso del Consiglio è stata, infine, decisa la pubblicazione di una lettera aperta a tutti i parlamentari per rivendicare “la necessità di aziende dell’informazione economicamente libere ed indipendenti da qualsiasi condizionamento esterno di natura finanziaria o politica”.

“L’appello degli editori a Parlamento e forze politiche è dettato dalla necessità di proseguire sulla strada del contrasto alla crisi del settore. Non si può avviare una impresa e poi rallentare bruscamente”, ha commentato Andrea Riffeser Monti a margine del Consiglio generale. “Il Governo, in primis il Sottosegretario Martella, con il sostegno del Parlamento ha varato, prima con la legge di bilancio 2020 e poi nei decreti sull’emergenza Covid, misure di sostegno al settore. Importanti ed utili. Di questo abbiamo e diamo atto. Un percorso è stato avviato. Si tratta ora di assicurare continuità prima di tutto a quegli interventi come il credito per l’acquisto della carta delle pubblicazioni e l’agevolazione sull’iva e quindi prevedere misure nuove ed adeguate alla attuale situazione di crisi anche di liquidità delle imprese. Chiediamo – ha concluso Riffeser – di proseguire con uno importante stanziamento di risorse dirette alle imprese, per salvaguardare e garantire pluralismo e qualità nell’informazione”.

ECCO L’APPELLO FIEG ALLE FORZE POLITICHE

Roma, 17 Novembre 2020 – Il Consiglio generale della Federazione Italiana Editori Giornali (FIEG), riunitosi oggi a Roma sotto la presidenza di Andrea Riffeser Monti, ha approvato la seguente risoluzione:

Considerata la crisi dell’editoria aggravata dalla Pandemia Covid-19;

Preso atto delle misure proposte dal Sottosegretario Martella solo in minima parte recepite nella Legge di Bilancio;

Ribadita l’assoluta insufficienza degli interventi allo stato previsti nella Legge di Bilancio anche alla luce delle esperienze di altri Paesi europei;

Confermato l’impegno degli editori a salvaguardare e garantire:

  1. il pluralismo e la qualità dell’informazione cartacea ed online;
  2. la capillare diffusione della stampa sull’intero territorio nazionale;
  3. i livelli occupazionali messi a rischio dalla marcata riduzione dei ricavi complessivi.

INVITA

Il Parlamento ad intervenire con un’azione forte a difesa dell’informazione cartacea e online e del pluralismo.

CHIEDE

A tutte le forze politiche presenti in Parlamento, sia di maggioranza sia di opposizione, un immediato confronto sulla gravità della situazione e per la individuazione dei necessari interventi.

Nel corso del Consiglio è stata inoltre decisa la pubblicazione di una lettera aperta a tutti i parlamentari per rivendicare la necessità di aziende dell’informazione economicamente libere ed indipendenti da qualsiasi condizionamento esterno di natura finanziaria o politica.

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