Oggi al Sole 24 Ore si vota il gradimento del direttore, ma una parte della redazione contesta le modalità

Oggi i giornalisti del Sole 24 Ore voteranno il gradimento al direttore Fabio Tamburini dopo il botta e risposta – comunicato del Cdr e commento del direttore, pubblicati il 15 novembre – e la presa di posizione dell’assemblea di redazione del quotidiano, che ha chiesto la ripubblicazione del documento e dello stesso commento sull’edizione di ieri. La modalità di voto, però, è stata contestata con una lettera da 33 redattori che hanno chiesto al Cdr di convocare una nuova assemblea in cui decidere come votare. I firmatari hanno anche annunciato che non parteciperanno alla consultazione odierna non riconoscendone alcuna validità, riservandosi di impugnarne l’esito in ogni sede.

La sede de “Il sole 24 ore” (Foto
ANSA / MATTEO BAZZI)

La vicenda è iniziata dopo che l’organismo sindacale del quotidiano ha preso posizione contro due speciali di quattro pagine del Sole, ‘Il coraggio del futuro’, presentati il 5 novembre in un articolo del presidente di Confindustria Carlo Bonomi, contenenti ognuno cinque articoli firmati dai vertici dell’associazione imprenditoriale. Un’iniziativa che, secondo il cdr, unita ad altri 25 tra interviste e interventi di alti esponenti di Confindustria, rischia di “ridurre il giornale a un house organ”.

Secca la replica dei Tamburini: “Chi mi conosce sa che i firmatari del comunicato dovrebbero provare qualche vergogna”.
Dopo che la Federazione nazionale della stampa e la l’Associazione lombarda hanno espresso la solidarietà al Cdr del Sole, in una nota l’azienda ha dichiarato: “E’ inammissibile che in un comunicato si travalichi la normale dialettica sindacale. Esprimiamo, al contempo, piena solidarietà al direttore’.

Il comunicato del Cdr del Sole 24 Ore del 15 novembre e la replica del direttore:
“Il quotidiano di oggi ospita uno speciale di quattro pagine dal titolo “Il coraggio del futuro”, che contiene cinque articoli a firma di alti esponenti di Confindustria. Si tratta della seconda di due puntate (la prima è di domenica scorsa), con una struttura praticamente identica, annunciate con un intervento del presidente di Confindustria, Carlo Bonomi sul quotidiano del 5 novembre. In totale, fanno otto pagine e undici articoli firmati dal nostro editore nel giro di pochi giorni. E’ un record per noi, ma non un fenomeno isolato in queste settimane, perché da inizio mese a oggi il quotidiano ha ospitato 25 tra interviste e interventi di alti esponenti di Confindustria. Nei giorni scorsi abbiamo espresso al direttore tutta la nostra contrarietà a un’iniziativa di questo tipo e, più in generale, a quella che consideriamo una deriva pericolosa. Le ragioni sono di ordine organizzativo, perché ci lascia più che perplessi la scelta di appaltare parte rilevante del quotidiano a interventi esterni, escludendo oltretutto i giornalisti dalla sua realizzazione. Ma la ragione più rilevante è di merito. Da sempre siamo contrari alla scelta di ridurre il giornale a un house organ, sul quale i contenuti scelti dal nostro editore vengono inseriti in quantità smodata, senza filtro e senza mediazione dei giornalisti. Siamo ben consapevoli di avere un editore ingombrante, con il quale non è semplice fare i conti. Proprio per questo riteniamo che l’autonomia della redazione e del lavoro di ciascuno di noi va prima rigorosamente affermata, poi puntigliosamente difesa. Dal nostro punto di vista, allora, iniziative come quella di oggi rischiano solo di fare aumentare il disincanto dei lettori, giustamente poco interessati alla lettura di un bollettino confindustriale, e di svalutare la nostra testata, la cui autorevolezza è per noi (ma così dovrebbe essere anche per l’editore) il patrimonio più importante da difendere. Continueremo a vigilare su quanto avverrà in futuro, sperando che i limiti della decenza non vengano più superati. Il Cdr”

Replica:
“Chi mi conosce sa che i firmatari del comunicato dovrebbero provare qualche vergogna. fta” .

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