La Russia prepara una legge censura contro i portali che limitano l’accesso ai media nazionali. Nel mirino i big dei social

Alla Duma, la camera bassa del Parlamento russo, è stato presentato un disegno di legge da un gruppo di deputati e di membri del Consiglio della Federazione che prevede sanzioni, fino al blocco totale, per i portali web che “limitano l’accesso al materiale informativo dei media russi” e “violano la libertà di ricevere informazioni in lingua russa”.

L’assemblea della Duma (Foto Ansa – EPA/MAXIM SHIPENKOV)

La ‘tagliola’ scatta su indicazione del procuratore generale, con il consenso del ministero degli Esteri. L’autorità per le telecomunicazioni, Roskomnadzor, potrà limitare l’accesso a tali portali web in tutto o in parte, utilizzando l’hardware dei provider Internet.
L’eventuale sblocco avverrà dopo che il suo proprietario avrà smesso di limitare l’accesso ai contenuti di media russi o ad altre informazioni ritenute socialmente significative.

La nuova norma, stando a quanto indicato dal portale Interfax, potrà essere applicata ai più popolari social occidentali, come Twitter, Facebook e YouTube, indicati direttamente dagli autori della norma tra i portali web che hanno bloccato le informazioni dei media russi nel 2020.

 

 

 

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