La Gazzetta del Mezzogiorno passa a Ledi dell’imprenditore Ladisa. Accordo per mantenere i lavoratori. Martella e sindacati: ora il rilancio

La società Ledi srl, riconducibile all’imprenditore barese della ristorazione Vito Ladisa e di cui è amministratore unico l’ex procuratore di Taranto Franco Sebastio, si è aggiudicata il bando per il fitto del ramo d’azienda della società Edisud, editrice de La Gazzetta del Mezzogiorno.

Gazzetta del Mezzogiorno

Quella di Ledi, riporta Agi, è stata l’unica proposta di fitto pervenuta ai curatori fallimentari, Michele Castellano e Gabriele Zito. Il bando era stato pubblicato dopo la chiusura dell’esercizio provvisorio, disposta dal Tribunale alla luce della grave situazione economica dell’azienda che, a giugno, era stata dichiarata fallita.
In base all’accordo sindacale, firmato da Ledi con Fnsi, Assostampa Puglia e Basilicata, Cgil, Cisl, Uil e Comitato di redazione, la società dovrà mantenere inalterati i livelli occupazionali, quindi prendere in carico tutti i 147 lavoratori (89 con contratto giornalistico e 58 da poligrafici) e non apportare modifiche contrattuali. Il fitto del ramo d’azienda durerà fino al 31 luglio 2021, perché fino a quella data Edisud ha in fitto la testata Gazzetta del Mezzogiorno, di cui è invece proprietaria la Mediterranea. Entro il 31 luglio il ramo d’azienda dovrà essere venduto e la Gazzetta avere un nuovo proprietario.

Martella: ora si costruiscano le condizioni per il rilancio del giornale
“Abbiamo seguito fin dall’inizio e costantemente la vicenda della Gazzetta del Mezzogiorno e salutiamo con favore l’aggiudicazione del bando per il fitto di ramo d’azienda e il raggiunto accordo sindacale che garantirà la continuità delle pubblicazioni di questa storica testata. La Gazzetta del Mezzogiorno rappresenta una realtà importante nel panorama editoriale e dell’informazione nazionale. Continueremo a seguire l’evoluzione della vicenda in vista del termine di luglio previsto per la vendita della testata, confidando che questo tempo serva a costruire le condizioni per il rilancio del giornale”. Lo scrive in una nota il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all’Editoria e all’Informazione, Andrea Martella.

Fnsi:  lavorare per rilancio
“Il passaggio della gestione della Gazzetta del Mezzogiorno dalla Edisud dichiarata fallita alla Ledi, società del gruppo Ladisa, evita un esito disastroso sotto il profilo occupazionale e garantisce la necessaria continuità aziendale al quotidiano dei pugliesi e dei lucani. Ha prevalso il senso di responsabilità di tutti, a cominciare dai giornalisti, nella consapevolezza che adesso si apre un’altra partita, ugualmente difficile”. Lo affermano, in una nota, la Federazione nazionale della Stampa italiana e le Associazioni regionali di Stampa di Puglia e Basilicata.
“Va innanzitutto scongiurato – proseguono – il rischio che il passaggio dalla curatela fallimentare alla nuova società editrice possa provocare l’interruzione delle pubblicazioni, anche per una sola giornata. Sarà, inoltre, necessario rimboccarsi immediatamente le maniche per mettere a punto un piano industriale di rilancio che assicuri sostenibilità, tuteli l’occupazione valorizzando le professionalità e faccia crescere l’offerta informativa del giornale. Va potenziato il legame della testata con i singoli territori della Puglia e della Basilicata, che le gestioni del passato hanno mortificato e impoverito. Nella prospettiva della vendita all’asta della testata, si tratta di un passaggio ineludibile. Il sindacato dei giornalisti, a tutti i livelli, continuerà a portare avanti la battaglia per il futuro della Gazzetta, proseguendo nel confronto a tutto campo e senza pregiudiziali con il nuovo editore”.

Slc Cgil:  “Bisogna garantire il futuro di tutto il perimetro dell’occupazione ”
“Da questo momento parte un percorso importante con il nuovo soggetto per garantire un vero rilancio della Gazzetta del Mezzogiorno, La Gazzetta di Puglia-Corriere delle Puglie, voci dell’informazione locale e presidio di democrazia”. Giulia Guida, segretaria nazionale Slc Cgil, commenta così l’apertura delle buste del bando di gara per l’affitto del ramo di azienda della testata e l’aggiudicazione alla ditta Ledi srl della gara con la quale si creano le condizioni per garantire il futuro dei lavoratori del quotidiano e della testata stessa. “Bisogna garantire il futuro di tutto il perimetro dell’occupazione – aggiunge Guida – e garantire anche il proseguimento dei piani di prepensionamento. Le misure messe in campo dal governo permettono anche un investimento sulla transizione digitale, di cui l’informazione locale è il motore”. Come sottolinea Nicola Di Ceglie, segretario nazionale Slc Cgil, si tratta di “un risultato ottenuto anche grazie all’impegno delle organizzazioni sindacali, che continueranno a operare affinché siano garantiti i lavoratori e la continuità del giornale, anche sollecitando la politica, così da vedere approvati gli emendamenti proposti dai sindacati stessi per favorire l’accesso al pensionamento anticipato e agli ammortizzatori sociali per un periodo più ampio in presenza di situazioni di crisi, per fallimento o fitto di ramo d’azienda”.

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