Fondazione Veronesi, appuntamento per discutere con le aziende di innovazione e sostenibilità

Sostenibilità e innovazione: due obiettivi che possono, o meglio devono, procedere assieme. Per testimoniarlo, la Fondazione Veronesi organizza un incontro online con aziende e università.

L’appuntamento per parlare di ‘Sostenibilità e innovazione – Accelerazioni e opportunità nel mondo post Covid-19’ è il 2 dicembre, e nell’occasione sarà anche presentato il nuovo quaderno della Fondazione, curato dal professor Fabio Ancarani.
Ai lavori – che saranno aperti alle 18 dal professor Paolo Veronesi – interverranno fra gli altri il rettore della Bocconi Gianmario Verona, il country manager di Amazon Web Services Carlo Giorgi, Cristina Catania partner Mckinsey, Giulio Bonazzi presidente di Aquafil , impresa che ha inventato il processo per rigenerare il nylon all’infinito.

Paolo Veronesi

Anna Guatri, responsabile Csr, ricorda che obiettivo della Fondazione è finanziare la ricerca scientifica di eccellenza e fare divulgazione scientifica per promuovere una cultura della prevenzione. Per questo, “dal 2003 abbiamo finanziato oltre 1.760 borse di ricerca, 119 progetti scientifici di altissimo livello, tantissime attività di educazione alla salute su tutto il territorio in presenza e quest’anno da remoto, e abbiamo aperto un portale dedicato alla salute con giornalisti scientifici che danno informazioni precise per fare chiarezza su molti temi”.
Per riuscire però a non ridurre mai l’impegno, continuare a progettare e a sostenere la salute, “abbiamo bisogno del mondo delle imprese, che per noi è fondamentale, e della generosità delle persone con che ci donano il loro 5 per mille”, aggiunge Guatri.

In questa ottica, e per “sensibilizzare ulteriormente le aziende sull’importanza di essere socialmente responsabili” è nato tre anni fa l’evento su Marketing e responsabilità sociale, che a ogni stagione si è declinato secondo nuovi approfondimenti e che ha regolarmente pubblicato un quaderno da distribuire ai partecipanti. Quest’anno, il focus è appunto ‘Innovazione, tecnologie e sostenibilità’, ambiti che anziché essere concorrenziali si possono alimentare vicendevolmente.

Anna Guatri, responsabile Csr Fondazione Veronesi

Ma il 2020 è anche un anno speciale, il cui impatto si fa sentire su tutti, compresa la Fondazione Veronesi, la cui quarantina di dipendenti si è improvvisamente trovata a lavorare in smart working, non avendolo mai sperimentato prima.
Al di là delle difficoltà pratiche, l’emergenza ha però anche “portato alla ribalta l’importanza di sostenere concretamente la ricerca, che è lo strumento più importante per migliorare la qualità e la prospettiva di vita delle persone”, dice Anna Guatri. E aggiunge: “Oggi le aziende sono al nostro fianco con spirito ancora più partecipe, insieme cerchiamo di promuovere campagne di educazione alla salute per il benessere della collettività, nella consapevolezza comune che la ricerca genera conoscenza, e questa si traduce in benefici concreti per tutti”.

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