Snapchat si butta sui contenuti virali e lancia Spotlight, funzione per condividere brevi video

Snapchat si mette sulla scia di TikTok. L’app dei messaggini usa e getta si sta infatti preparando a lanciare Spotlight, una nuova  funzione per la condivisione di video, che permetterà agli utenti di produrre contenuti che potranno potenzialmente diventare virali.

La società punta a sborsare più di un milione di dollari al giorno per ricompensare gli utenti che pubblicano i contenuti migliori. Così facendo, Snap sta scommettendo sul fatto che Spotlight possa aumentare la spesa degli utenti sull’app, aumentando le opportunità di pubblicare annunci mirati.

Evan Spiegel

Immergersi nel business dei contenuti virali presenta dei rischi. La proliferazione di discorsi con contenuti d’incitamento all’odio e disinformazione, oltre ai tentativi per controllarne la diffusione virale, hanno messo Facebook, Twitter e altre società di social media nel mirino di politici e attivisti.
I dirigenti di Snap, casa madre dell’app, avevano a lungo manifestato la preoccupazione che spingere gli utenti a pubblicare contenuti con l’obiettivo di renderli virali avrebbe potuto rendere tossica la loro piattaforma. Ora, dopo un’inversione di tendenza, puntano a incoraggiare gli utenti a pubblicare contenuti divertenti e sani. Le ricompense rappresentano una forma di premio per incoraggiare una buona condotta, rendendolo un nuovo strumento per la moderazione dei contenuti. La funzione si baserà su un algoritmo, per offrire agli utenti contenuti personalizzati, simile alla schermata principale di TikTok.

Snap punta dunque a moderare i contenuti e rimuovere tutto ciò che viola il suo regolamento, come i discorsi che incitano all’odio, il bullismo e le teorie del complotto, in linea con le politiche delle altre aziende. Le operazioni per la moderazione saranno affidate a moderatori umani e software. I video su Spotlight che raccoglieranno più visualizzazioni attireranno un maggiore controllo. Quelli che raggiungeranno il pubblico più ampio dovranno superare una revisione da parte di un moderatore umano. In vista dell’aumento della domanda, la società punta anche ad assumere nuovi moderatori.

Snap non è la prima società di social media che si impegna a creare uno spazio che incoraggia solo la promozione di contenuti divertenti. Alle origini, anche i dipendenti di TikTok avevano dichiarato che la loro piattaforma non avrebbe affrontato le stesse sfide per la moderazione dei contenuti che hanno caratterizzato Facebook e Twitter, perché gli utenti utilizzavano l’app solo per caricare video spensierati. Tuttavia, a mano a mano che l’app cresceva, applicare questi valori è risultato sempre più complicato.

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