Sostenibilità. Riduzione delle emissioni e inclusione: gli obiettivi di l’Oréal per il 2030

Rispettare i limiti del pianeta entro 2030. E’ questo l’obiettivo di L’Oréal fissato con impegni concreti nel programma ‘L’Oréal for the Future’ presentato in un open talk realizzato da L’Oréal Italia, in partnership con StartupItalia.

Alexandra Palt (foto YouTube)

“Lavoriamo molto con il nostro brand sulla sostenibilità. Entro 2023 l’80% dei nostri dispositivi sarà ecocompatibile e ridurremo del 5% le emissioni di gas serra dei nostri prodotti”, afferma Francois- Xavier Fenart, presidente e amministratore delegato L’Oréal Italia.

Un impegno, riporta Adnkronos, verso lo sviluppo sostenibile che vede l’Italia in prima linea. L’Italia, sottolinea Alexandra Palt, executive vice president L’Oréal Group, Chief Corporate Responsibility Officer e Executive Vice President di Fondation L’Oréal, “ha sempre sostenuto fortemente i nostri impegni nella sostenibilità e negli ultimi 8 anni abbiamo fatti grandi passi avanti. Abbiamo trasformato il nostro modo di pensare e puntiamo molto in alto con il duplice obiettivo: rispettare i limiti del pianeta e contribuire a risolvere le sfide ambientali”.

Entro il 2030, dunque, sottolinea Palt, “tutte le nostre attività saranno allineate con i limiti del pianeta”. Ad esempio, “saranno ridotte del 50% le emissioni climalteranti per prodotto finito; entro il 2025 tutti i nostri stabilimenti saranno carbon neutral e il 100% dell’acqua usata sarà riutilizzata all’infinito”. Quanto agli imballaggi, “ridurremo il consumo di plastica e abbiamo investito in innovazione. Stiamo anche lavorando ad una confezione per shampoo metà in plastica e metà in carta”.

L’impegno di L’Oréal però non è solo sull’ambiente ma anche per il sociale: “se non ci impegniamo nell’inclusione – sottolinea Palt – sarà difficile realizzare la transizione ecologica”. Per creare una società inclusiva, spiega Palt, “ci impegniamo a garantire un salario adeguato sia ai dipendenti che ai fornitori. Inoltre, l’impegno a garantire l’integrazione nel mondo del lavoro di persone appartenenti a comunità disagiate”.

Per il contributo esterno “abbiamo messo a disposizione un budget di 150 milioni di euro. Di questi 50 milioni sono stati destinati a progetti per donne particolarmente vulnerabili; gli altri 100 milioni invece a problemi ambientali”. “Sono 20 anni che mi occupo di queste tematiche, se non investissimo adesso in sostenibilità, i costi sarebbero triplicati nel futuro” afferma Palt sottolineando come la crisi sanitaria stia accelerando il cambiamento.

“Dobbiamo essere tutti consapevoli dell’impatto che hanno i nostri comportamenti. Per cambiare il sistema economico dobbiamo cambiare le nostre scelte di consumo. Tutti noi abbiamo un ruolo importante” conclude Palt.

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