25 novembre contro la violenza sulle donne – Come il mondo della comunicazione (e della politica) dice Basta!

25 novembre, Giornata internazionale contro la violenza sulle donne. Da Mattarella al Papa, moltissimi gli interventi per stigmatizzare i femminicidi. Ma il mondo della comunicazione non è da meno

Tutte insieme – Avanzano come il ‘Quarto Stato’ dipinto da Pellizza da Volpedo. Volti femminili nella folla, fra di loro anche Emma Marrone, da tempo impegnata con la onlus WeWorld contro stereotipi e violenza di genere. Sono le protagoniste della campagna Lines firmata da Armando Testa. Uno spot in onda da oggi per ‘Dire basta’ a ogni tipo di prevaricazione sulle donne, fisica ma anche psicologica.

Live contro il pregiudizio – Tutti i quotidiani della Editoriale Nazionale escono oggi con una fake cover dedicata alla Giornata Internazionale Contro la Violenza sulle Donne. E’ questa solo una parte del ‘Progetto Donna’ di QN Quotidiano Nazionale, che prevede anche l’evento live (dalle 17) ‘Tre parole contro il pregiudizio, la rivoluzione (ri)parte dal linguaggio’: tre talk ispirati a bellezza, successo, talento, durante il quale  la direttrice della Nazione Agnese Pini e l’imprenditrice Luisa Bagnoli dialogheranno con alcune delle protagoniste di oggi, fra cui Cristina Comencini, Paola Turci, Elisabetta Sgarbi, Beatrice Venezi, la rettrice dell’Università Sant’Anna di Pisa Sabina Nuti, la chef stellata Antonia Klugmann, Silvia Avallone, la content creator Sofia Viscardi e la calciatrice Stephanie Öhrström. Da oggi al 28 novembre inoltre, QN dedica inoltre una doppia pagina al racconto delle donne che hanno saputo diventare esempi e simboli in diversi settori.

Per difendersi – L’Italia è il secondo Paese europeo per numero di stalkerware installati sui dispositivi. Software che permettono di spiare le persone attraverso i loro dispositivi, gli stalkerware sono spesso utilizzati per controllare il partner. Per rispondere a questa minaccia, un anno fa è nata la Coalition Against Stalkerware, composta oggi da 26 partner internazionali e che nei primi 10 mesi del 2020 ha rilevato circa 48.500 installazioni di stalkerware. Per difendersi può essere utile uno strumento come TinyCheck, tool in grado di rilevare stalkerware e spyware installati su smartphone e tablet senza che l’autore del reato se ne possa accorgere.

La cyber violenza – Per supportare la campagna ’16 Days of Activism against Gender-Based Violence’ delle Nazioni Unite, i membri della Coalizione hanno programmato alcune attività che si protrarranno fino al 10 dicembre, tra cui il lancio della campagna europea contro la cyber-violenza promossa dall’associazione Work With Perpetrators European Network (WWP EN). La campagna ‘Responsible Together 2020’, di cui l’azienda di sicurezza informatica Kaspersky è sostenitore, mira inoltre a creare consapevolezza sul tema della cyber-violenza contro le donne.

Amica Vodafone – Fondazione Vodafone lancia oggi il video manifesto del progetto #ChiedoPerUnAmica, campagna social nata per comunicare l’impegno contro la violenza di genere e per promuovere l’utilizzo di BrightSky, l’app con una mappatura di servizi di supporto e chiamata rapida al 112, oltre a un primo strumento di valutazione del rischio, che aiuta la donna o chi le sta vicino a comprendere la sicurezza di una relazione. Inoltre, la Fondazione ha pubblicato oggi i risultati di una nuova ricerca sull’impatto della policy contro la violenza domestica e gli abusi in tutti i 27 mercati Vodafone, da cui emerge che la policy aziendale (15 giorni di permesso retribuito, supporto psicologico di un medico competente e servizi di
consulenza per affrontare tutti i momenti delicati che si possono presentare in queste situazioni) comincia ad avere un impatto concreto sulla qualità della vita dei dipendenti Vodafone che subiscono violenza domestica e abusi.

‘Non una di meno’ – “La narrazione dei femmicidi come ‘dramma familiare’ o ‘raptus di gelosia’ giustifica la violenza, riducendola a un fenomeno episodico. Le parole dei giornali costruiscono delle attenuanti e hanno delle ricadute enormi nel modo in cui viene percepita la violenza maschile sulle donne in un Paese in cui una donna ogni tre giorni viene uccisa per mano di un uomo”. E’ un passaggio della mail che il collettivo ‘Non una di meno’, rivolto con un bombing alle testate giornalistiche. Migliaia di messaggi in cui si chiede “un’informazione che sia piattaforma di denuncia e non di legittimazione della violenza”. A Torino l’iniziativa è stata accompagnata dal lancio di vernice rosa contro la sede Rai di via Verdi e contro il Circolo della Stampa di corso Stati Uniti. A terra volantini che riportano titoli dei giornali riguardanti femminicidi e violenze contro le donne. Sulla vicenda indaga la Digos.

Odg, usiamo un linguaggio “consapevole” – Il Consiglio nazionale dell’Ordine dei Giornalisti ha approvato il nuovo articolo 5 bis ‘Rispetto delle differenze di genere’ del Testo unico dei doveri del giornalista, elaborato dal Gruppo di Lavoro Pari Opportunità del Cnog. L’articolo pone l’accento sulla gravità dell’uso di narrazioni scorrette che sono ancora troppo diffuse e invita quindi a usare “un linguaggio rispettoso, corretto e consapevole”, ad “attenersi all’essenzialità della notizia e alla continenza” e a evitare ogni tipo di spettacolarizzazione della violenza. Il 5 bis è stato votato all’unanimità dal Consiglio e sarà operativo dal 1 gennaio 2021.

Terna colora di rosso la notte – Dal tramonto di oggi all’alba di domani Terna – inclusa tra le aziende leader del Bloomberg Gender Equality Index , indice che misura l’assenza di svantaggi per le donne o significative disparità di genere – illumina di rosso le sue sedi, proiettando sulle facciate la scritta ‘Terna contro ogni forma di violenza, abuso e discriminazione’. L’azienda monitora costantemente i principali indicatori di parità di trattamento tra uomini e donne, confermando quanto sancito dal Codice Etico del Gruppo: l’assenza di svantaggi per le donne o disparità significative.

Sergio Mattarella (Foto ANSA/NICOLA FOSSELLA)

Il mondo della politica

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella: “Le notizie di violenze contro le donne occupano ancora troppo spesso le nostre cronache (…) In questo momento drammatico per il nostro Paese e per il mondo intero le donne sono state particolarmente colpite. La pandemia ha accresciuto il rischio di violenza che spesso ha luogo proprio tra le mura domestiche: si è purtroppo assistito, durante il periodo di lockdown, a un drammatico aumento della violenza contro le donne che vede tragicamente, a volte, coinvolti anche minori (…) La violenza di genere  non si esprime solo con l’aggressione fisica, ma include le vessazioni psicologiche, i ricatti economici, le minacce, le varie forme di violenza sessuale, le persecuzioni e può sfociare finanche nel femminicidio. Alla base di tutte queste forme di violenza vi è l’idea dissennata e inaccettabile che il rapporto tra uomini e donne non debba essere basato su di un reciproco riconoscimento di parità”.

Andrea Martella, sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega all’editoria: “C’è una curva che non mostra mai alcuna flessione: quella dei reati contro le donne. Mai come oggi serve intervenire annullando le diseguaglianze di genere, investendo sulle energie femminili, garantendo davvero pari opportunità”.

David Sassoli, presidente del Parlamento europeo: “La crisi del Covid-19 ha rivelato e intensificato questa violenza, soprattutto quella domestica. Spesso ciò è avvenuto in modo subdolo a porte chiuse, senza possibilità di fuga, anche perché in molti Stati membri i rifugi e le linee di assistenza erano carenti o non sufficientemente finanziati. Questo è inaccettabile. Il Parlamento europeo continuerà a insistere affinché tutti gli Stati membri dell’UE ratifichino la Convenzione di Istanbul sulla prevenzione e la lotta alla violenza contro le donne e lavoreremo per presentare una direttiva sulla lotta alla violenza di genere (…) Sono orgoglioso che il Parlamento europeo sia riuscito, durante i negoziati sul nuovo quadro finanziario pluriennale, a garantire 0,8 miliardi di euro di più per il programma ‘Diritti e valori’, che prevede finanziamenti per la parità di genere e la lotta alla violenza contro le donne e le ragazze”.

Roberto Fico, presidente della Camera: “Bisogna reagire come comunità: cittadini, associazioni, Istituzioni (…)  Nessun intervento normativo però potrà avere successo se non sapremo anche proseguire nell’azione educativa intrapresa per affermare il rispetto pieno e incondizionato della dignità delle donne e di tutte le persone, rimuovendo stereotipi e pregiudizi persistenti e inaccettabili”.

Papa Francesco – “Troppo spesso le donne sono offese, maltrattate, violentate, indotte a prostituirsi… Se vogliamo un mondo migliore, che sia casa di pace e non cortile di guerra, dobbiamo tutti fare molto di più per la dignità di ogni donna”.

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