‘Roba da paesi comunisti’. Trump attacca i social e chiede (di nuovo) lo stop a immunità per le big tech

“Per scopi di sicurezza nazionale, si deve mettere fine immediatamente fine alla sezione 230”. Donald Trump torna a prendere di mira i social e a chiedere l’abolizione della normativa che garantisce l’immunità ai giganti del web per i contenuti di terzi.A scatenare l’ira del presidente, come accaduto spesso nelle ultime settima, è stato Twitter, reo ai suoi occhi di alimentare “falsi trends” e di “discriminare” i conservatori. O di bandirli e “silenziare la verità”. “Loro e i media delle fake news, lavorando insieme, vogliono mettere a tacere la verità. Non posso lasciare che accada”, ha twittato dopo la sospensione dell’account del senatore repubblicano della Pennsylvania Doug Mastriano, impegnato nella battaglia sui brogli elettorali. “Questo è ciò che fanno i Paesi comunisti!”.

Indipendentemente dalle esternazioni di Trump, la Section 230 del Communications Decency Act – da molti considerato lo strumento chiave nel successo di giganti della Silicon Valley, per l’immunità concessa sui contenuti pubblicati dagli utenti -, sta affrontando minacce senza precedenti dalla sua entrata in vigore 24 anni fa, con potenziali conseguenze significative anche per i siti web che ospitano i contenuti degli utenti.

Donald Trump (Foto Ansa-
EPA/SHAWN THEW)

Non solo in America, ma anche all’estero, sta crescendo la convinzione della necessità di una revisione, anche se Democratici e Repubblicani hanno idee divergenti. Mentre per i dem l’immunità ha concesso alle aziende di ignorare la diffusione di notizie false e pericolose sul web, i Repubblicani guardano sopratutto alle mancate responsabilità delle aziende sulla rimozione di contenuti che ritengono discutibili. Trump e altri sostengono poi anche che le società tech, di tendenza liberale, abbiano utilizzato tale disposizione per bloccare le idee conservatrici.

Resta ora da capire fino a che punto potrebbe spingersi il governo. Sia il presidente uscente, sia il presidente eletto Joe Biden, hanno chiesto di revocare la Section 230. Le potenziali rettifiche potrebbero arrivare da molteplici direzioni. Il Congresso potrebbe riscriverla. Le autorità di regolamentazione potrebbero reinterpretarla.
Ciò potrebbe costringere le aziende tech, grandi e piccole, a investire pesantemente nella moderazione dei contenuti. In alternativa, potrebbero decidere di interrompere la moderazione dei post degli utenti o cessare del tutto l’hosting.

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