Cinema e audiovisivo: via al tavolo Mibact per il rilancio del settore dopo l’emergenza Covid

A poco più di una settimana dalla sua presentazione ufficiale, il 25 novembre si è riunito per la prima volta il ‘Tavolo Permanente per lo spettacolo dal vivo, il cinema e l’audiovisivo a seguito dell’emergenza da Covid-19’, istituito dal ministro Mibact, Dario Franceschini.

Il tavolo ha messo in calendario lavori a tappe forzate fino al 10 dicembre, partendo dalle problematiche dovute all’emergenza Covid per poi arrivare a esaminare prospettive per il futuro.
“Non vogliamo essere la vostra controparte ma la vostra rappresentanza nel Governo”, le parole del ministro Franceschini, che ha ribadito la necessità di “scolto costante di tutte le realtà”, con l’obiettivo di trasformare il confronto in un “metodo di lavoro”.

Ristori per il settore e alleggerimento di obblighi non sostenibili sono state alcune delle prime richieste espresse da Franco Siddi, in rappresentanza di Confindustria Radio Televisioni. “Il sistema dell’emittenza e dell’audiovisivo ha necessità di ristori”, ha rilevato.
“Il settore ha garantito continuità di servizio durante il lockdown ma non può andare avanti a prescindere. Bisogna creare un sistema industriale solido tra produttori indipendenti e broadcaster, i quali investono circa 1 miliardo l’anno in contenuti audiovisivi e versano decine di milioni nel mondo autoriale (a parte gli obblighi del servizio Pubblico, nel campo privato solo Mediaset impegna 70 milioni su questo capitolo) e assicurano circa l’ 80% degli investimenti per l’audiovisivo – film, fiction, format e intrattenimento, animazione documentari – ognuno per la sua parte”.

La richiesta al Governo italiano, sostenuta anche da Anica, Apa, Ape e Cartoon Italia, è di sostenere una posizione a livello europeo affinché nel 20% dei fondi che dovrebbero essere destinati al digitale siano ricomprese anche risorse dedicate alla produzione e distribuzione di contenuti audiovisivi e media.

 

Share on FacebookTweet about this on TwitterPin on PinterestShare on LinkedIn

Articoli correlati

America first e digital first. In Condé Nast Italia tagli e riorganizzazione: 26 esuberi su 69 giornalisti (direttori esclusi)

America first e digital first. In Condé Nast Italia tagli e riorganizzazione: 26 esuberi su 69 giornalisti (direttori esclusi)

Rai, Borioni e Laganà: nuova sede di Milano ha altissimo valore strategico, ma pressioni su vertici sono irrispettose

Rai, Borioni e Laganà: nuova sede di Milano ha altissimo valore strategico, ma pressioni su vertici sono irrispettose

Salini arrabbiato per il servizio “antieuropeista” trasmesso da ‘Anni 20’ su Rai2; in arrivo provvedimenti

Salini arrabbiato per il servizio “antieuropeista” trasmesso da ‘Anni 20’ su Rai2; in arrivo provvedimenti