Per ‘Report’ record di crescita in tv. Autunno boom al Sud, in Liguria e Lombardia. Gabanelli non aleggia più e Fazio lo benedice

Può dire quel che vuole, Auditel per adesso lo protegge. E’ calato appena un po’ nella puntata di ieri – ‘dedicata’ a Ranieri Guerra e all’Oms, ma anche alla gestione della pandemia ‘non trasparente’ del nostro governo – rimanendo appena sotto l’eccezionale media degli ultimi due mesi.

Ma Report – tra i programmi d’informazione di vario tipo – è in questa stagione autunnale quello che cresce di più. Ha travolto tutte le settimane il povero Nicola Porro, che compete indirettamente con lui con ‘Quarta Repubblica’.

Ha fatto una prestazione record da 3,450 milioni di spettatori ed il 13,3% nella puntata con cui ha indagato sulla proprietà del Milan.

Il fantasma della Gabanelli non aleggia più. E Fazio lo benedice
Un po’ è stato l’effetto Lockdown, che costringe di più la gente a casa. Un po’ anche l’effetto Covid, che spinge il pubblico ad informarsi con attenzione. E un po’, forse, è anche la notevole promozione che ogni domenica gli regala Fabio Fazio a ‘Che tempo che fa’. Il merito principale però è ovviamente del curatore, Sigfrido Ranucci, che oramai pare essersi completamente emancipato dall’immagine (e il fantasma) di Milena Gabanelli, avendo pure sperimentato una piega evolutiva del format originario, e anche di una squadra rinnovata e forte.

La somma di tutte queste motivazioni parziali si è tradotta tra ottobre e novembre in una media degli ascolti salita a 2,770 milioni di spettatori con il 10,9% di share (in sette puntate). Il paragone omogeno con sei puntate dello stesso arco temporale del 2019 (2,046milioni e 8,6%), dice che il programma di Ranucci è cresciuto di oltre 700mila spettatori medi e, soprattutto, di quasi due punti e mezzo di share, togliendo cioè consensi alla concorrenza sulla fascia.

Il miglioramento complessivo è quindi del 35%. Parlano chiaro sul punto i dati elaborati da Studio Frasi. Ed è interessante verificare la composizione regionale di questo saldo col più davanti. Report è nettamente sopra la media di crescita, in particolare, in alcune delle principali regione del sud e poi in Liguria. Ma vediamo la graduatoria per regione in termini di percentuale di progresso: un incredibile +88% lo fa registrare la Sicilia, che prima dell’era Covid tendeva a disinteressarsi di ‘Report’; fa +68% la Liguria, demograficamente sensibile alla buona informazione in questa fase; +55% la Calabria, che solo in queste ore ha trovato il commissario alla sanità; +53% la Sardegna, cui Ranucci ha dedicato più di un appuntamento di approfondimento (su discoteche ad agosto e non solo); scontato o quasi il +49% della Campania del ‘nemico’ governatore Vincenzo De Luca;  idem il +49% della Lombardia della coppia Gallera-Fontana. Sopra media, a centro Italia, infine, sempre secondo Studio Frasi, ci sono il +41% della Toscana e il +38% dell’Emilia Romagna.

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