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Google revoca il blocco sulle pubblicità politiche

Google mette fine al blocco sulla pubblicazione di annunci di carattere politico, dopo il blackout durato più di un mese e volto a limitare la diffusione di informazioni false e scorrette. A comunicare la decisione agli inserzionisti, effettiva da oggi, è stata la stessa Big G. Nello specifico, il gigante dei motori di ricerca ha riferito che revocherà la sua cosiddetta “politica sugli eventi sensibili” e consentirà la pubblicazione di annunci che menzionano un attuale candidato o funzionario federale o statale, partiti politici o votazioni.

La sede di Google a Mountain View (Foto Ansa – EPA/JOHN G. MABANGLO)

“Anche se non consideriamo più il periodo post-elettorale come un evento sensibile, continueremo a far rispettare rigorosamente le nostre norme sugli annunci, che vietano la diffusione di informazioni palesemente false che potrebbero minare in modo significativo la fiducia nelle elezioni o nel processo democratico”, si legge nella mail della società, ripresa dal Wall Street Journal.

Google non è l’unica tra le big tech ad aver preso questa decisione durante l’infuocata campagna elettorale statunitense. Nella stessa direzione si era mossa anche Facebook, che, a metà novembre ha deciso di prolungato il blocco [1] sugli annunci politici per “un altro mese”.