Rete Giovani 2021 si presenta agli Stati Generazionali. Società inclusiva, innovazione e sostenibilità i cardini del loro Piano

La Rete Giovani 2021, composta da 79 realtà giovanili apartitiche che si sono unite a partire dal lockdown per elaborare proposte concrete per la ripartenza dell’Italia, presenta oggi, 12 dicembre, alle ore 15, gli Stati Generazionali. L’evento – che si potrà seguire su Youtube – è un momento in cui raccogliere spunti e aprire il dialogo intergenerazionale.
“Non vogliamo presentarci come giovani per i giovani, ma come giovani che si rimboccano le maniche e vogliono influire sull’agenda politica”, spiega Luca Scarcelli, responsabile della comunicazione esterna della Rete e co-fondatore di Officine Italia, una delle associazioni aderenti. “Lo facciamo partendo dal confronto e dibattito con esperti e accademici, che ci aiutino a sviluppare una visione più ampia, nonché a dare risalto alle battaglie che stiamo portando avanti”.

Nei mesi scorsi, la Rete ha realizzato il Piano Giovani 2021, un elaborato che presenta azioni e proposte concrete, corredate da indicatori che ne misurino la progressione. Il documento utilizza come principale riferimento l’Agenda 2030 delle Nazioni Unite e si concentrano attorno a tre macro-aree: società inclusiva, cultura dell’innovazione e sostenibilità ambientale. Il Piano è stato inviato a settembre al Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, in vista della Nota di Aggiornamento al Def e della Legge di Bilancio. Ora i giovani della Rete puntano a influenzare l’allocazione del Recovery Fund. “Il nostro obiettivo è assicurarci che i piani di utilizzo del NextGeneration EU prevedano politiche ambiziose e lungimiranti che consentano di realizzare i 17 Obiettivi dell’Agenda 2030 per rendere l’Italia un Paese inclusivo e sostenibile a livello sociale, ambientale ed economico”.

Il 12 dicembre, quindi, la Rete presenta “ai giovani e a chiunque vorrà ascoltare” il Piano, rivisto in una versione più ridotta e incisiva, per cercare sostegno al progetto da parte delle figure di rilievo del panorama istituzionale, accademico e socio economico italiano e portarlo all’attenzione del Governo. “Abbiamo infatti deciso di concentrare l’attenzione su 5 grandi battaglie, ognuna con le sue proposte e una serie di indicatori a cui fare riferimento per monitorare l’andamento dei progressi. Battaglie che si concentrano su temi cruciali per i giovani e il paese, come istruzione, inclusività, sostenibilità ambientale, coinvolgimento dei giovani nelle scelte politiche e attrattivitàdel nostro paese”.

In parallelo agli Stati Generazionali, la Rete ha iniziato anche una raccolta firme per ampliare il sostegno al progetto. “Con questa raccolta firme desideriamo esprimere la nostra comune volontà di realizzare un futuro migliore portando all’attenzione del Governo e del Presidente del Consiglio il nostro progetto: un progetto non dei giovani per i giovani, ma dei giovani per tutto il nostro Paese”, si legge nella petizione. “Abbiamo bisogno del sostegno di tutti coloro che condividono questa iniziativa e desiderano vivere in una società migliore. Soltanto insieme possiamo realizzare uno sviluppo sostenibile, affrontando il presente con fiducia, condividendo impegno, competenze e coraggio”.

 

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