Rai, Borioni e Laganà scrivono a Foa e Salini su Netflix della cultura: rilevanza strategica. Serve chiarezza

I consiglieri Rai, Rita Borioni e Riccardo Laganà, hanno inviato una lettera al presidente Marcello Foa e all’amministratore delegato Fabrizio Salini, per chiedere una relazione, da discutere durante il prossimo Cda del 16 dicembre, sulla mancata partecipazione della Rai al progetto ‘Netflix della Cultura’.

In una nota congiunta Borioni e Laganà scrivono che “il progetto cosiddetto ‘Netflix della Cultura Italiana‘ con la partecipazione della direzione Rai Cultura purtroppo non è stato oggetto di alcun passaggio in consiglio di amministrazione, nemmeno a livello di comunicazione”. “Riteniamo che tale proposta istituzionale sia di rilevanza strategica per Rai e dunque anche di competenza del consiglio di amministrazione in virtù delle prerogative di indirizzo e controllo”.

Riccardo Laganà e Rita Borioni

“Invece, solo attraverso agenzie stampa si è potuto apprendere che il Mibact avrebbe formalizzato alla Rai la richiesta di prendere parte al cosiddetto progetto ‘Netflix della Cultura Italiana’ mediante un beauty contest indetto da Cassa Depositi e Prestiti al quale i vertici aziendali non avrebbero neppure formalmente risposto per motivi che abbiamo letto sempre attraverso un comunicato stampa”.

“Tramite lettera inviata qualche giorno fa abbiamo chiesto all’ad e al presidente di presentare ampia e dettagliata relazione sul tema durante il Cda previsto il 16 dicembre 2020 nella speranza si possa fare definitivamente chiarezza rispetto ad una vicenda ancora una volta davvero poco trasparente”.

Share on FacebookTweet about this on TwitterPin on PinterestShare on LinkedIn

Articoli correlati

Endemol Shine Italy cede le quote di maggioranza in Yam112003 ai manager Corbetta (ceo), Bianchi, Pianca e Tousco

Endemol Shine Italy cede le quote di maggioranza in Yam112003 ai manager Corbetta (ceo), Bianchi, Pianca e Tousco

Chiesa sempre più social: una parrocchia su due ha Facebook; WhatsApp e Telegram i più gettonati per parlare ai fedeli

Chiesa sempre più social: una parrocchia su due ha Facebook; WhatsApp e Telegram i più gettonati per parlare ai fedeli

Nessuna censura per Osho, Facebook riattiva la pagina satirica. Federico Palmaroli: equivoco sul soprannome

Nessuna censura per Osho, Facebook riattiva la pagina satirica. Federico Palmaroli: equivoco sul soprannome