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Vergani, Wavemaker: “Investire di più adesso per crescere meglio nel 2021”

E’ andata molto meno peggio del previsto. “Dopo marzo, aprile e maggio – racconta Luca Vergani, ceo di Wavemaker – avevamo temuto arrivasse una bastonata al mercato molto più forte. Invece le cose sono cambiate e da luglio fino a ottobre – continua il manager – c’è stata una crescita importante rispetto ai mesi omologhi dell’anno passato”. Quando tra ottobre e novembre sono ricominciate le chiusure e i vincoli da contrasto alla pandemia, a varie sfumature di rigidità in giro per il Paese, Vergani ha pensato che si potesse ripiombare nel baratro, ma per fortuna le dinamiche sono state diverse. “Gli unici che hanno disinvestito un poco – racconta il manager nel consueto incontro di Natale con la stampa, stavolta virtuale – sono state le aziende del pharma, visto che le mascherine ed il Lockdown per adesso stanno fermando, se non altro, le influenze normali e le malattie da raffreddamento. Retailer, alimentari, auto hanno continuato a pianificare secondo i propri programmi. In questa fase, in realtà, è più facile che venga fuori un extra budget che un taglio. Molti stanno investendo adesso in vista del rimbalzo dell’anno prossimo, per essere in una posizione migliore ai nastri della ripartenza”.

Luca Vergani

Luca Vergani

La seconda ondata della pandemia ha quindi impattato sul mercato della pubblicità meno severamente della prima. E così il 2020 di Wavemaker (a -5%), in particolare, si chiude molto meglio della media. Ha funzionato bene per la struttura di GroupM, il posizionamento che ora è volto anche a soddisfare una domanda di consulenza più sofisticata da parte delle aziende. Tesa cioè ad offrire una partnership molto fattiva nella messa a punto e l’implementazione dei processi di trasformazione digitale. Vergani sta allocando sempre più risorse e competenze nei servizi che offrono ai clienti questo tipo di supporto, focalizzato anche sul miglioramento dei risultati di business delle aziende. Wavemaker che ha appena acquisito come clienti Alici Delicious e Lurpak, e già da qualche tempo si occupa della gestione internazionale del digital di Lavazza, ha ottenuto lo stesso tipo di incarico anche da Intesa e Tecnogym (partner di Vergani anche nell’offline). Ha affidato l’e-commerce a Wavemaker, invece, Galbusera. Vergani stima che nel 2021 il mercato della pubblicità possa riportare a casa tra il 60% ed il 65% degli investimenti perduti nel 2020.