Apple più attenta alla privacy: sulle app un’etichetta per spiegare l’uso dei dati degli utenti

Apple stringe sulla privacy e obbliga tutte le applicazioni – siano esse per computer Mac, iPhone, iPad, Apple Watch o Apple Tv – a pubblicare un’etichetta che chiarisce agli utenti quali loro dati vengono usati e in che modo. 

Già nei giorni scorsi, Apple ha iniziato a chiedere agli sviluppatori di fornire le informazioni su trattamento dei dati, dando il via al “nuovo corso” preannunciato alla conferenza degli sviluppatori di giugno, e che prevede di fornire alle persone una sintesi facilmente comprensibile sulle app, in modo simile alla lista degli ingredienti sui prodotti del supermercato, così da poter prendere decisioni informate.

Tim Cook (Foto Ansa – EPA/JUSTIN LANE)

Nell’etichetta, che impiega nuove icone per semplificare la comprensione, ci sono tre schede: i dati usati per tracciare l’utente, che collegano a fini pubblicitari le informazioni sulla persona o sul dispositivo raccolti da una app con le info raccolte da altre app o siti; i dati collegati alla persona, riferiti all’account, al dispositivo o all’identità come la cronologia di navigazione, gli acquisti o la posizione; e i dati non collegati alla persona.

Cupertino parla di un “programma ambizioso”, che descrive la privacy come un “diritto umano inalienabile”.”Non chiediamo agli sviluppatori di cambiare le app o il business model, si tratta solo di dire agli utenti in modo trasparente quali dati vengono raccolti”, ha spiegato ancora la società, precisando che le regole si applicano anche a tutti i prodotti della società.

Sempre nell’ottica di trasparenza, Apple ha anche aggiornato la sezione del suo sito dedicata alla privacy, nonché l’informativa sulla privacy che viene mostrata a chi usa i prodotti e i servizi. Nelle sezioni, in ottemperanza al Gdpr, si spiega anche in cosa consistono i dati personali, e si fa una panoramica sulla tutela della riservatezza assicurata anche dai prodotti Apple. Tra questi il browser Safari, che impedisce agli inserzionisti di seguire l’internauta da un sito all’altro, e le Mappe che non conservano la cronologia degli spostamenti.

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