I giornalisti? Sono lavoratori essenziali. La campagna social della Efj: cronisti fondamentali per la salute e la sicurezza dei cittadini

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“Durante la crisi sanitaria, i giornalisti hanno svolto un ruolo cruciale. Mentre alla maggior parte di noi viene chiesto di restare a casa, i giornalisti agiscono come i nostri occhi e le nostre orecchie sul territorio, fornendoci informazioni verificate e affidabili. Tuttavia, in alcuni Paesi europei i cronisti non sono ancora considerati ‘lavoratori essenziali’ e questo limita la loro capacità di lavorare”.

Così, come riporta la Fnsi in una nota, la Federazione europea dei giornalisti (Efj) presenta, sul proprio sito web, la campagna social, promossa in collaborazione con gli affiliati in Albania, Kosovo, Montenegro, Macedonia del Nord, Serbia e Turchia, per sensibilizzare sulla necessità di riconoscere ai giornalisti lo status di #EssentialWorkers.

“La pandemia – spiega la Efj – ha significato per molti giornalisti orari di lavoro più lunghi, salari più bassi, limitazioni negli spostamenti. Mentre alcuni governi hanno deciso di riconoscere i giornalisti come lavoratori essenziali, al pari dei lavoratori della sanità e dell’assistenza sociale, dell’industria alimentare o degli insegnanti, altri non lo hanno fatto. Lo status di ‘lavoratore essenziale’ dà ai reporter l’accesso a una serie di benefici come libertà di movimento, assenze per malattia retribuite, dispositivi di protezione, compensazione finanziaria o accesso all’assistenza all’infanzia. I cronisti sono fondamentali per la salute e la sicurezza della popolazione come lo sono per la democrazia. Mettono a rischio la loro salute per informarci. Con questa campagna, i sindacati e le associazioni dei giornalisti vogliono ricordare che dietro gli schermi e i news feed che scorriamo più volte al giorno, ci sono operatori dei media che stanno lavorando duramente in condizioni difficili per informare al meglio il pubblico”.

La campagna ‘Journalists are #EssentialWorkers’ è coordinata dalla Federazione europea nel quadro del progetto finanziato dall’Unesco ‘Building Trust in Media in South East Europe and Turkey’. «Durante la pandemia, i mezzi di informazione sono diventati un servizio pubblico essenziale. Il consumo di notizie ha fatto registrare un enorme aumento. In questi mesi – commenta Ricardo Gutierrez, segretario generale della Efj – il ruolo dei giornalisti è stato cruciale».