Trasmessa la prima puntata di ‘Display’, lo show online dedicato al marketing

Una maratona lunga 2 ore che ha visto più di 15.000 persone collegate. Ecco i numeri del primo appuntamento con Display, lo show tutto dedicato al marketing, che è andato in onda in diretta streaming.

Michele Franzese

Nato da un’intuizione di Michele Franzese, CMO di Scai Comunicazione e ideatore seriale di format, Display ha accolto 11 speaker per ragionare sui nuovi trend della comunicazione. Un grande spettacolo che ha rubato tempi, grammatica e linguaggio alla televisione e che ha avuto il merito di rispondere a uno dei quesiti su cui da sempre si arrovellano esperti, curiosi e addetti ai lavori: quali parole costruiranno il marketing del futuro?

Non una risposta, riporta un comunicato, ma ben 11 con un solo filo conduttore: il concetto di umanità che non rinnega il progresso, ma lo orienta. Una posizione che trova sintesi nell’intervento di Paolo Boccardi, creativo italiano, che vede la chiave di volta proprio nella riscoperta del concetto di umanità e del rapporto fra mondo e tecnologia.
Sulla stessa lunghezza d’onda Alfredo Accatino organizzatore di eventi, che parla di humanity e dell’importanza di investire su questo asset così immateriale eppure concreto. Non lontana la posizione di Matteo Rinaldi, creativo, che vede il futuro del settore legato a doppio filo al concetto di emozioni, e va da sé che se l’uomo vive di questo, anche il marketing ha bisogno di emozionare.

Foto dell’evento ‘Display’

Per Vera Gheno, sociolinguista, al centro resta la responsabilità, che va assunta anche quando si sbaglia. Fabio Moioli, esperto di intelligenza artificiale, esplora il punto di contatto fra uomo e tecnologia, per lui la parola chiave è la personalizzazione, una strategia che riguarda qualsiasi tecnologia.
Matteo Flora, esperto in tema di brand reputation, invece, vede nella capacità di schierarsi il terreno su cui si giocherà il futuro del marketing. Sembra lontana da questo flusso, ma non lo è, la posizione di Jose Compagnone, veterano in materia di web usability, che considera indispensabile un dna digitale per le aziende che vorranno guidare il cambiamento nel mondo della comunicazione. Fa il paio Veronica Gentili, esperta di Facebook in Italia, per lei non esiste futuro senza digitale.
Chiara Bacilieri, che applica le teorie del marketing al settore delle risorse umane, mette sul tavolo il concetto di empatia, uno dei principale gap che esiste oggi tra esperienza digitale e fisica.
Marta Basso, top LinkedIn voice del 2020, offre la sua idea di genuinità come chiave di volta della comunicazione.
Infine Luca Senatore, direttore di Genie Goals, agenzia vincitrice del premio Google Award, come migliore agenzia di marketing, dall’alto della sua esperienza trova nella semplicità la parola magica capace di orientare il futuro di questo incredibile settore.

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