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Ps Berlusconi: Mediaset a capo di un polo tv europeo per rimanere in partita con i giganti Usa; pubblicità +6/7% nel bimestre

“Un anno terribile”. Esordisce così in un intervista al Corriere della Sera Pier Silvio Berlusconi, Ceo di Mediaset, a commento dell’anno che ha colpito persone a lui “care, collaboratori, dipendenti, la famiglia, toccati da vicinissimo”. “Il virus ci ha costretti a una vita diversa – aggiunge – ma ci ha anche confermato che quello che stavamo facendo tra informazione e intrattenimento diventava sempre più centrale per le persone”. Perciò, riassume, “quando vedi, come abbiamo visto, che ad aprile la pubblicità realizza un calo record sopra il 50% e che nei primi sei mesi il crollo è del 24%, capisci che è inutile pensare ai risultati a breve. Che la via d’uscita è guardare al futuro, difendere l’azienda, difendere l’occupazione: pensare a quello che si potrà fare dopo, perché il 2020 è un anno che hai voglia solo di cancellare”.

Pier Silvio Berlusconi

Però poi aggiunge: “Quando le aziende comunicano, fanno pubblicità, significa che hanno fiducia. E non a caso in un momento complesso hanno scelto di investire con gli editori veri come noi. Nel secondo semestre cresceremo in Italia del 4% rispetto al 2019, con un’accelerazione al +6-7% negli ultimi due mesi. Grazie alle nostre scelte di programmazione, da soli riusciamo a generare oltre la metà dei contatti pubblicitari prodotti da tutte le televisioni”.

Secondo il capo di Mediaset, la reazione all’anno nero è stata così forte che “con la spinta non solo non si blocca, ma il grande lavoro fatto in primavera con revisione dei costi e riprogrammazione si trasforma in un’opportunità”. Ovvero, “dopo i primi mesi dell’anno pensavamo di poter solo limitare le perdite. Ci siamo mossi alla velocità della luce: con decisione e orgoglio tutta la nostra azienda ha capito il momento eccezionale. E ora potremmo chiudere l’anno addirittura con un utile importante, forse sorprendente”. Cioè, racconta Pier Silvio Berlusconi, “abbiamo migliorato di oltre 260 milioni di euro le previsioni del budget costi del Gruppo. La posizione finanziaria netta consolidata migliorerà di circa 200 milioni di euro nonostante i nuovi importanti investimenti come quello che abbiamo fatto nella tv tedesca Prosiebensat”, la tv tedesca.

A proposito delle polemiche intorno all’emendamento chiamato “salva-Mediaset”, secondo Berlusconi jr ”il Parlamento si preoccupa di tutelare il sistema dei media e delle tlc nazionali come si fa in tutto il mondo ed è inaccettabile che quelle preoccupazioni vengano marchiate, strumentalizzate, per motivi solo di propaganda politica” anche perché “lo Stato ha solo acceso un faro perché si possono innescare posizioni dominanti estere o scalate illecite, e si grida allo scandalo”.

E ancora: “Come si fa a pensare che le parole di ministri come Patuanelli e Gualtieri, i cui orientamenti politici sono noti, possano essere guidate dagli interessi di una sola azienda? È un altro esempio del conflitto di interessi al contrario che abbiamo pagato a lungo. Speravo fosse superato”, chiosa Pier Silvio Berlusconi. Che conferma le intenzioni del gruppo di Cologno Monzese: “Noi andremo avanti comunque. Vogliamo costruire il polo paneuropeo della tv gratuita. E sono orgoglioso che sarà un’azienda italiana a farlo. Serve un player di dimensioni sufficienti per rimanere in partita con i giganti americani: da solo, nessuno in Europa ce la farà”.

Quindi l’affondo su Vivendi: “Se non ci avesse bloccato, avremmo già realizzato la fusione con la Spagna e inserito anche la partecipazione in ProsiebenSat1. O forse saremmo già al livello successivo di integrazione internazionale. Ma la cosa certa è che non vogliamo e non possiamo più perdere tempo” quindi, “premesso che Vivendi ha causato a Mediaset e a tutti i suoi azionisti danni enormi, se troveremo un accordo con loro, bene, altrimenti seguiremo un’altra strada”.

Anche perché i francesi “si dichiarano favorevoli a ogni nostro progetto di sviluppo, ma poi in concreto le nostre proposte industriali cadono nel nulla. Non mi pare che sia questo l’atteggiamento. Di certo un danno c’è stato e l’inchiesta della Procura di Milano apre molte domande. La magistratura farà il suo lavoro”, conclude Pier Silvio Berlusconi, per il quale “la verità è che la tv generalista ha sempre avuto, e anzi ha aumentato, la sua centralità. Sia come mezzo di informazione, in termini di affidabilità, sia come palcoscenico d’intrattenimento per avere anche delle pause leggere in un periodo così difficile. Tutta la tv italiana ha aumentato gli ascolti, ma noi di Mediaset abbiamo anche guadagnato quote”.