Washington Post in controtendenza: nel 2021 nuove assunzioni e nuovi uffici di corrispondenza

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Il Washington Post si espande, andando in controtendenza rispetto alle altre testate usa che solo negli ultimi 12 mesi hanno tagliato più di 11mila posti di lavoro. Il quotidiano ha infatti annunciato un allargamento del proprio organico, con la creazione di nuovi ufficiin Europa e in Asia, e nuove assunzioni, che porteranno il numero dei dipendenti nelle redazioni a superare quota 1.000, un record dalla sua fondazione nel 1877.

Fred Ryan, publisher e ceo del Washington Post

Nello specificio, i programmi della testata – dal 2013 di proprietà di Jeff Bezos – tornata in utile nel 2018, prevedono l’apertura di uffici di corrispondenza a Londra e a Seoul, per fornire una copertura giornalistica più efficace 24 ore su 24. Ogni hub avrà quattro reporter, due redattori, editor dedicati a immagini, dati e alle attività multipiattaforma, per un totale di 19 nuovi assunti.
Tra le nuove iniziative anche nuovi uffici a Sydney, in Australia, e a Bogotà, in Colombia, portando il numero totale delle redazioni estere a 26, e l’inserimento di altro personale, in linea con il programma di nuove assunzioni (in tutto 44) previste per il 2021.
“Il Post intende fornire ai suoi lettori in tutto il mondo l’accesso a informazioni rapide e complete in qualsiasi momento della giornata, compresa una ricca e variegata copertura di notizie dall’alba in Nord America”, spiega il quotidiano in un comunicato.
L’obiettivo è quello di ampliare la base di abbonati digitali, attualmente a quota 3 milioni, andando a competere con il New York Times, che ha uno staff di circa 1.700 giornalisti e un forte numero di lettori internazionali.