V-day. Conte: l’Italia si risveglia; Speranza: giornata che aspettavamo. Ma per qualcuno troppi giornalisti e forze dell’ordine ammassati

“Oggi l’Italia si risveglia #Vaccineday. Questa data ci rimarrà per sempre impressa. Partiamo dagli operatori sanitari e dalle fasce più fragili per poi estendere a tutta la popolazione la possibilità di conseguire l’immunità e sconfiggere definitivamente questo virus”. Così il presidente del Consiglio Giuseppe Conte su twitter nel giorno del V-Day in Italia e in Europa.

Giuseppe Conte, dopo la firma del nuovo Dpcm (Foto ANSA/FILIPPO ATTILI/US PALAZZO CHIGI)

E’ una giornata che aspettavamo a tempo“. Lo ha detto il ministro della Salute Roberto Speranza subito dopo le prime tre vaccinazioni alla Spallanzani di Roma. “Arriva la luce ma bisogna resistere ancora alcuni mesi. Non e’ finita ancora e serve sempre il rispetto delle regole”.

“Oggi è una giornata di speranza, ma ci aspettano ancora mesi di una dura battaglia”. Lo dice il leader del Pd e presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti allo Spallanzani dopo i primi vaccini. “Oggi è l’inizio di una fase nuova – ha aggiunto – ma sarà lunga per ottenere dei risultati, perché andranno vaccinate milioni di persone. Serve una campagna di massa che arriverà alle persone tra qualche mese”.

Le 9.750 dosi di vaccino Pfizer-BioNTech consegnate a tutti i Paesi europei oggi per il vaccino day sono in numero “simbolico”. La distribuzione vera e propria – fa sapere il ministero della Salute in una nota – partirà dalla settimana che inizia il 28 dicembre e all’Italia arriveranno circa 470mila dosi ogni settimana.

Il vaccino e’ gratuito per tutti ma non obbligatorio“. Cosi’ il commissario straordinario Domenico Arcuri allo Spallanzani di Roma dove sono partite le prime tre vaccinazioni anti Covid-19. “Penso – ha detto Arcuri – che i numeri dei vaccinati saranno molto piu’ alti di quello che pensiamo. Gli italiani sono molto migliori di come proviamo a rappresentarli”.

“Per l’immunità di gregge – ha detto Arcuri – serve che l’80% di italiani si vaccinino”. E aggiunge: “Dobbiamo rimanere cauti, pazienti e responsabili. La battaglia è ancora molto lunga, non dobbiamo illuderci che tutto sia finito, ma c’è finalmente un vaccino. Oggi è una bella giornata dobbiamo essere grati alla scienza e chiediamo a tutti i cittadini di essere responsabili”. E rispondendo a una domanda su quando si vaccinerà: “Mi vaccinerò quando toccherà a me. Penso di non aver diritto a nessun privilegio”.

“Benissimo il Vaccine Day. Giustissimo fare una grande campagna di informazione sul vaccino. Ma le immagini a reti unificate di centinaia tra giornalisti e forze dell’ordine ammassateche sgomitano no, non è una buona comunicazione”. Lo scrive su twitter Giorgio Sestili, fisico e ideatore della pagina Facebook ‘Coronavirus – Dati e analisi scientifiche’, e del sito www.giorgiosestili.

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