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Galliani è il dirigente sportivo più noto d’Italia. La ricerca di StageUp: l’ad della F1 Domenicali il più gradito

È Adriano Galliani il dirigente sportivo più noto d’Italia. Lo rivela la ricerca Sponsor Value di Stage Up e Ipsos. L’amministratore delegato del Monza è conosciuto dal 64% degli intervistati che si sono preventivamente dichiarati interessati allo sport. Una percentuale molto elevata che si deve soprattutto alla precedente esperienza trentennale da ad del Milan di Silvio Berlusconi.

Al secondo posto si piazza il presidente del Coni, Giovanni Malagò, con il 56%. Poi il ministro dello sport Vincenzo Spadafora (53%) e il membro del Cio ed ex presidente del Coni, Franco Carraro (38%), il Presidente della Federbasket ed ex presidente del Coni, Gianni Petrucci (32%), il neo ad della F1 ed ex team principal della Ferrari, Stefano Domenicali (28%), e il presidente della Federcalcio, Gabriele Gravina (26%).

Adriano Galliani (foto Olycom)

Cambia completamente la classifica considerando l’indice di gradimento, dove primeggiano i manager degli sport diversi dal calcio. In questo caso diventa Domenicali il manager sportivo più apprezzato. Il 35% degli interessati esprime nei suoi confronti un voto compreso tra 8 e 10; il 40% tra 6 e 7. Al secondo posto il presidente della Lega Basket Serie A, Umberto Gandini, con il 66% degli intervistati che lo gratificano di un voto superiore alla sufficienza. Terzo Massimo Righi, presidente della Lega Volley Serie A, con il 65%. Il primo dirigente calcistico nella graduatoria di apprezzamento è Gravina, quarto con il 59%. Galliani scivola dal primo posto della notorietà al quinto con il 57%.
Interessante notare che gli appassionati di sport conoscono bene le persone al vertice del movimento, meno i contenuti più importanti. Solo il 24%, infatti, ha dichiarato di essere al corrente della legge di riforma dello sport che tanto sta facendo discutere per le polemiche tra governo, Sport e salute e Coni. “L’approfondimento conferma la forza comunicativa dei dirigenti sportivi evidenziando, come in molti casi avviene anche per gli atleti, diversità tra notorietà e gradimento – commenta Giovanni Palazzi, amministratore delegato di StageUp – mentre la notorietà è maggiormente legata all’esposizione mediatica, tipica del calcio e delle posizioni istituzionali di vertice, il gradimento è più associato alla vicinanza ad una disciplina, con conseguente apprezzamento per i protagonisti, in questo caso manager, valutati sia come professionisti che come vertici di un movimento che coinvolge. Colpisce, nonostante il forte dibattito pubblico sull’argomento, che solo il 24% degli italiani affermi di essere al corrente della legge di riforma dello sport”.