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Anche il New York Post di Murdoch prende le distanze da Trump: “Signor presidente, fermi questa follia”

“Signor presidente, fermi questa follia”. Così, con un titolo a tutta pagina, il New York post, implora Donald Trump a metter fine alla “nera farsa” delle contestazione dei risultati delle presidenziali. Il tabloid, che aveva dato il suo endorsement a Trump al voto del 3 novembre, lo accusa oggi di esortare il parlamento ad “un golpe anti democratico”, mentre dovrebbe pensare al voto in Georgia.

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Il voto del 5 gennaio in Georgia “è enormemente importante” perché determinerà chi avrà la maggioranza in Senato, ma lei, signor presidente “è ossessionato con il 6 gennaio”, scrive il quotidiano. Il riferimento è al giorno in cui il Congresso certificherà il risultato delle elezioni presidenziali. Trump ha esortato su Twitter i parlamentari repubblicani ad avere “coraggio” e ribaltare il risultato del voto. Ma questo sarebbe “un golpe anti democratico”, sottolinea il New York Post.

“Lei aveva ogni diritto di indagare sull’esito del voto. Ma diciamolo chiaramente: questi sforzi non hanno portato a nulla”, nota il quotidiano, secondo il quale continuare su questa strada sarebbe “rovinoso”. Per salvare la sua “eredità politica”, Trump farebbe meglio a concentrare le sue energie sulla Georgia, incalza il quotidiano. E l’editoriale non manca di pronunciare giudizi durissimi su stretti consiglieri di Trump: l’avvocato Sydney Powell viene descritta come una “pazza”, mentre il suggerimento dell’ex consigliere per la sicurezza nazionale Michael Flynn di far ricorso alla legge marziale “equivale ad un tradimento” ed è “vergognoso”.