Laganà (Rai): “bizzarra e costosa” l’ipotesi di una nave Covid Free per Festival di Sanremo; Cda sia sempre informato

E’ vera la “bizzarra e costosa” ipotesi di una nave Covid Free per il pubblico del Festival di Sanremo? Questo è l’anno del Covid e serve più coraggio, a partire da un pubblico selezionatissimo fatto non da politici o dirigenti in prima fila ma da medici, infermieri e utentiEd è quanto mai importante che il Cda Rai sia informato non dai giornali, ma da chi guida l’Azienda: ora è una questione di sicurezza. E’ in sintesi il pensiero del consigliere Rai eletto dai dipendenti Riccardo Laganà che con Veronica Marino di Adnkronos approfondisce la sua riflessione, mentre sono già in fase avanzata i preparativi logistici per la kermesse canora.

Riccardo Laganà (foto
ANSA/MASSIMO PERCOSSI)

“Senza troppi indugi, per motivi relativi in prima istanza alla sicurezza sanitaria anti Sars Cov2, si è rinunciato alla convenzione con regione Umbria e comune di Terni per realizzare su Rai1 presso le acciaierie di Terni uno show di fine anno che avrebbe garantito prestigio e ritorno nelle casse Rai per organizzare un delicato capodanno anche all’insegna del sociale – fa notare Laganà – Siccome invece Sanremo è Sanremo apprendo dalla stampa, perché purtroppo nessuno ha informato i consiglieri, che si sta pensando, tra le ipotesi, ad una sorta di Love Boat Covid Free dove ospitare pubblico e cast pur di mettere persone dentro l’Ariston per la gioia del conduttore, del potente agente e chissà di chi altro, suscitando a quanto pare le ire degli albergatori della riviera ligure”.

“In attesa di capire se sia vero e quali sia gli eventuali costi a cui bisogna sempre porre attenzione viste le criticità dei conti Rai, ritengo – scandisce Laganà – che al di là della presenza del pubblico, sia importante comunque garantire il regolare svolgimento del festival della canzone in tutta sicurezza. Se, invece, dovrà proprio esserci il pubblico, che sia almeno selezionato e rappresentativo del paese. Perché, dunque, non pensare ad ospitare un numero limitatissimo di persone scelte tra operatori sanitari, medici, volontari del terzo settore, disoccupati, piccoli imprenditori in difficoltà e utenti Rai estratti a sorte?”, chiede Laganà.
‘Tra le prime file non i soliti onnipresenti volti istituzionali ma ipoudenti aiutati dal progetto Beethoven’

“Tra le prime file – propone, inoltre, Laganà – perché non dare l’opportunità di poter ascoltare il Festival della canzone a persone ipoudenti, invece dei soliti volti istituzionali, politici vari onnipresenti? Come Rai – fa sapere Laganà – abbiamo sviluppato il progetto Beethoven che permette alle persone con deficit uditivo di ascoltare musica attraverso una sofisticata apparecchiatura progettata e realizzata dal Centro Ricerche Rai di Torino, perché non offrire, quindi, tale servizio a chi, in occasioni come queste, viene di solito viene dimenticato?”.

“C’è bisogno di coraggio nella Rai Servizio pubblico per certe scelte in discontinuità con il passato, quello stesso coraggio – sottolinea il consigliere – che hanno dimostrato i cittadini che resistono nonostante il periodo drammatico. Rai deve garantire intrattenimento, bene, ma lo si faccia sempre con una carezza ai soggetti deboli, a quelli che stanno pagando duramente la pandemia. Auspico, dunque, il pieno coinvolgimento nell’organizzazione del Festival della Direzione Rai Sociale e dell’esperienza umana e professionale della redazione di ‘O anche No’ che da anni tratta con competenza il tema della disabilità”.

“Evitiamo dunque come il virus – esorta Laganà – lo spettacolo discutibile dello scorso anno con le prime file zeppe di potenti, ministri e dirigenti Rai ‘cantanti e ballanti’. Chiedo, infine, che il consiglio di amministrazione sia costantemente informato rispetto a qualsiasi decisione sul tema Festival di Sanremo. Non è più tollerabile che il Cda della più importante azienda culturale del paese sia spesso tenuto all’oscuro su decisioni che impattano a livello editoriale, industriale e di sicurezza sul luogo di lavoro. La Rai è altro, speriamo anche il prossimo Sanremo”.

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