Ok a fusione Fca-Psa, nasce Stellantis, quarto costruttore al mondo. Elkann: qualcosa di unico; Manley: geografica bilanciata e marchi iconici

L’assemblea straordinaria dei soci di Fca ha approvato con il 99,15% dei voti a favore la fusione con Psa.

”Stellantis rappresenta l’unione di due partner che condividono la stessa mentalità. Due realtà che si alleano per costruire qualcosa di unico”.

Nella foto (Ansa), John Elkann e Carlos Tavares

Cosi’ il presidente di Fca, John Elkann, nell’intervento di apertura dell‘assemblea straordinaria di Fca per deliberare la fusione paritetica con Psa che darà vita a Stellantis sottolineando che ”Stellantis sarà uno dei maggiori Oem a livello mondiale – ha osservato – e ciò che più conta è che sarà un’azienda con le dimensioni, le risorse, la molteplicità di componenti e il know-how necessari per cogliere con successo le opportunità di una nuova era”.

”Si tratta di un’aggregazione tra due società che hanno dimostrato resilienza e ingegnosità straordinarie, e che ora stanno dando prova di lungimiranza combinando i loro punti di forza per affrontare le sfide globali del nostro settore”, ha detto ancora osservando che ”i singoli dati numerici e le sinergie annue in steady state da 5 miliardi di euro descrivono solo parzialmente le dinamiche di questa storica fusione.

”Cosa ancora più importante, Stellantis rappresenta l’unione di due partner che condividono la stessa mentalità. Due realtà che si alleano per costruire qualcosa di unico offrendo ai propri clienti veicoli e servizi per la mobilità originali, sicuri, pratici, innovativi e sostenibili”, ha proseguito.

”Vogliamo avere un ruolo di primo piano nel prossimo decennio, che ridefinirà la mobilità, proprio come hanno fatto i nostri padri fondatori con grande energia negli anni pionieristici”. ”Il prossimo decennio ridefinirà la mobilità. Noi intendiamo svolgere un ruolo determinante nella costruzione di questo nuovo futuro, ed è stata quest’ambizione a unirci”, ha proseguito Elkann sottolineando che ”stiamo vivendo un’epoca di profondi cambiamenti nel nostro settore, caratterizzata da una rapidità e un’intensità paragonabili soltanto a ciò che accadde alle sue origini, alla fine del diciannovesimo secolo

”Si tratta di un’epoca estremamente complessa, ma allo stesso tempo entusiasmante. Credo sia un momento molto simile a quello che i nostri padri fondatori hanno affrontato con grande energia in quegli anni pionieristici”, ha sottolineato il presidente di Fca ricordando che ”hanno dato vita a imprese in grado di resistere alla prova del tempo, e capaci di essere all’altezza delle sfide lanciate dal mercato. Imprese che hanno saputo innovarsi, adattarsi ai tempi e alle esigenze dei loro clienti. Questo è ciò che ci ha spinto a creare Stellantis e che continuerà a ispirarci mentre andremo avanti a costruire sulle fondamenta poste da questa fusione”, ha detto ancora.

”Mike Manley ha impresso uno stile positivo ed energico all’eccellente lavoro svolto, superando le tante difficoltà di questo anno senza precedenti”. Elkann ha quindi ringraziato Manley ”per tutto ciò che ha fatto per rendere possibile questa fusione, e per avere sostenuto la creazione di Stellantis in ogni fase delle nostre discussioni con Carlos Tavares e i suoi team di Groupe Psa. Mike – ha proseguito – ha impresso uno stile positivo ed energico all’eccellente lavoro svolto dai suoi team, che hanno operato senza sosta per condurci dove siamo oggi, superando le tante difficoltà di questo anno senza precedenti”.

“I miei ringraziamenti vanno inoltre a tutti i nostri colleghi per i loro sforzi eccezionali, che fanno già presagire grandi cose per il futuro di Stellantis”, ha concluso Elkann.

 

A seguito delle approvazioni assembleari di oggi e dell’ottenimento delle ultime autorizzazioni normative nel corso del mese scorso, tra cui in particolare da parte della Commissione Europea e della Banca Centrale Europea, Fca e Groupe Psa ”prevedono di perfezionare la fusione il 16 gennaio 2021”. Lo comunica una congiunta in cui si precisa che ”la negoziazione delle azioni ordinarie Stellantis avrà inizio lunedì 18 gennaio 2021 sul Mercato Telematico Azionario di Milano e su Euronext Paris e martedì 19 gennaio 2021 sul New York Stock Exchange”.

”Uno dei benefici della fusione è rappresentato dalla notevole dimensione che Stellantis assumerà”. Così il ceo di Fca, Mike Manley intervenendo nell’assemblea straordinaria dei soci di Fca chiamati ad approvare la fusione con Psa che darà vita a Stellantis. “Insieme, nel 2019 Fca e Psa – ha ricordato Manley – hanno venduto un totale di 8,1 milioni di veicoli in tutto il mondo, che se fossero stati venduti come singola entità avrebbero reso Stellantis il quarto maggiore costruttore per volume del settore automotive”.

”Guardando il 2019 dal punto di vista finanziario, – ha proseguito – se aggregassimo semplicemente i risultati di Fca e quelli di Psa escludendo Faurecia, otterremmo un fatturato superiore a 165 miliardi di euro, un utile operativo adjusted appena inferiore a 12 miliardi di euro, un margine operativo adjusted pari al 7% circa e un free cash flow operativo relativo al segmento automotive di oltre 5 miliardi di euro”.

”Stellantis – ha quindi osservato Manley – assumerà una distribuzione geografica ben bilanciata. Combinando l’eccellente posizione di Psa in Europa con la forza di Fca in Nord America e America Latina, la nuova società avrà una presenza globale equilibrata e redditizia. Questo aiuterà a minimizzare l’impatto delle flessioni cicliche che possono verificarsi in una regione specifica. Inoltre, la fusione creerà delle opportunità per ridisegnare la strategia combinata del gruppo in altre regioni geografiche, inclusa la Cina”.
”In più, Stellantis disporrà di un ampio portafoglio di marchi iconici. Sto parlando di marchi come Jeep, Peugeot, Fiat, Opel, Ram, Citroën e Maserati, solo per citarne alcuni. Quasi tutti i marchi delle due società esistono da oltre 75 anni, alcuni da più di 120 anni, ognuno di essi affonda solide radici nel territorio nazionale e, in alcuni casi, raggiunge una portata globale. Grazie a questa ricca gamma di marchi consolidati e complementari tra loro, Stellantis sarà competitiva in tutti i segmenti chiave, dalle auto di lusso ai modelli premium, dalle autovetture tradizionali ai Suv, dai camion ai veicoli commerciali leggeri, con una copertura completa del mercato”

”Tutto ciò offre ampie opportunità di convergenza delle piattaforme, standardizzazione dei ricambi e altre efficienze a livello di investimenti che la fusione è in grado di generare. Inoltre, altro punto che ha contribuito in modo significativo al successo delle aggregazioni è che ciascuna azienda ha avuto la capacità di integrare rapidamente ed efficacemente culture diverse, e creare dei leader internazionali. Pertanto, siamo pronti e preparati a realizzare con successo questa fusione e apportare un valore significativo a tutti i nostri stakeholder, vale a dire i nostri dipendenti, i nostri clienti e i nostri azionisti’, ha concluso Manley.

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