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Valerio Fiorespino è il nuovo CCO di Lux Vide

Valerio Fiorespino è il nuovo CCO di Lux Vide S.p.A, la società di produzione audiovisiva leader nel mercato dell’entertainment.

Valerio Fiorespino

Fiorespino, si legge in una nota, è laureato in Giurisprudenza e inizia la sua carriera professionale in RAI nel 1988 presso la Direzione del personale per poi passare alle relazioni industriali e la gestione del personale giornalistico.

Tra il 1998 e il 2000 ricopre il ruolo di Responsabile del Personale e Gestione delle Risorse chiave, fino a divenire Direttore Risorse umane. Nel 2006 è nominato vice Direttore Risorse Televisive, fino a divenirne
Direttore nel 2011, quando alle precedenti responsabilità si aggiungono anche la gestione degli appalti e acquisti con società esterne, e i contratti della fiction RAI.

Nel 2013 gli viene assegnato il ruolo di Direttore delle Risorse umane e Organizzazione RAI, carica che ricopre fino al 2016 quando assume l’incarico presso l’ISTAT di Capo Dipartimento Raccolta Dati, Metodologie, ICT e Comunicazione.

Nel 2019 è Chief Corporate Officer di Sparkle, l’operatore globale del Gruppo TIM, primo fornitore di servizi wholesale internazionali in Italia e tra i primi dieci nel mondo.

Luca Bernabei

Luca Bernabei, AD Lux Vide afferma: “Valerio era il mio nemico, ci siamo conosciuti ai tempi in cui lavorava in Rai, è stata mia controparte in tante trattative, a volte durissime. Ma Valerio ha sempre
avuto la capacità di mantenere i toni delle nostre discussioni sui livelli elevati rispettando me come uomo, e la società per cui lavoravo, ma non dimenticando mai che era lì per rappresentare gli interessi della sua azienda. Conosco Valerio come un ‘civil servant’, un uomo che si innamora dei progetti, delle idealità, non pensando a se stesso ma alla progettualità sulla quale sta lavorando. Valerio porterà in Lux la sua capacità di avere una visione lunga e strategica, la sua esperienza nelle trattative, la sua abilità di team-maker, le sue conoscenze legali ma anche la saggezza di un uomo che ha gestito tredicimila dipendenti come capo del personale RAI, ha poi dimostrato prima in ISTAT e poi in Sparkle di essere un manager flessibile, curioso che si sa adattare alle nuove realtà professionali. In questi anni finalmente fuori dai nostri ruoli istituzionali di controparte siamo diventati amici parlando non solo di lavoro ma di vita e di progetti.  Do quindi il benvenuto non solo ad un grande manager italiano ma ad un amico”.