Presentato il nuovo sito di Articolo 21: “lo spazio di chi costruisce ponti e non muri”

#pretendiamoveritàegiustizia è l’hashtag che ha accompagnato la presentazione del nuovo sito di Articolo21. Un incontro in streaming a cui hanno partecipato oltre cento persone a cominciare dai familiari di Giulio Regeni, Mario Paciolla, Antonio Megalizzi, Andy Rocchelli, Padre Paolo Dall’Oglio e Giancarlo Siani.

Articolo 21 logo

“Abbiamo scelto di introdurre la presentazione con le loro parole – ha affermato in premessa il direttore
di Articolo21 Stefano Corradino – per rimarcare il nostro impegno alla #scortamediatica e continuare a intraprendere tutte le iniziative necessarie finché verità e giustizia sulle loro vicende non siano completamente assicurate”.

Il prossimo mese, si legge in una nota, il sito di Articolo21 compirà 19 anni. Quasi due decenni di impegno per la libertà di informazione e di espressione. In Italia e nel resto del mondo. Con oltre mille collaboratori che hanno contribuito tra articoli ed interviste. Oltre centomila i contenuti pubblicati da quando il sito è nato.

“Uno spazio a disposizione di tutti coloro che stanno dalla parte della Costituzione antifascista e antirazzista” ha sottolineato il presidente della Fnsi Giuseppe Giulietti, uno dei principali animatori
dell’associazione dal suo esordio. “L’augurio – ha affermato Giulietti – è che divenga il sito dei costruttori, di chi lavora per costruire ponti e abbattere muri, di chi conosce il valore delle parole, da non usare come pietre da scagliare contro chi non la pensa come noi”.

Nel 2002 Articolo21 lanciò il suo primo appello contro l’editto bulgaro nei confronti di Enzo Biagi, Michele Santoro e Daniele Luttazzi raccogliendo cinquecentomila firme in pochi giorni. E uno dei punti di forza del nuovo sito sarà proprio legato agli appelli contro censure e intimidazioni. Nei paesi del mondo (dalla Turchia alla Bielorussia, dall’Egitto alla Cina) dove giornalisti (e non solo) vengono minacciati per le loro idee e nelle piccole e grandi realtà del nostro paese, grazie a una rete territoriale (i presidi regionali di Articolo21) che terranno accessi i riflettori sui bavagli all’informazione locale.

“È importante – ha affermato il segretario della Federazione europea dei giornalisti Ricardo Gutiérrez – che associazioni e organizzazioni che difendono la libertà di informazione collaborino per essere più forti e respingere gli attacchi ai giornalisti, sempre più frequenti e violenti anche in Europa”.

E il 25 gennaio saranno 5 anni dal rapimento di Giulio Regeni. E seppure a distanza, per rispettare le norme di sicurezza, Articolo21 sarà dai genitori che a a Fiumicello torneranno a chiedere verità e giustizia per tutti i Giulio e le Giulie del mondo…

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