Tlc, Di Stefano: Realizzare una società unica della rete è necessario per lo sviluppo digitale. Peccato che Enel esca da Open Fiber

”Realizzare una società unica della rete, necessaria per lo sviluppo digitale e l’introduzione di tecnologie che migliorino la competitività del Paese in tempi rapidi. L’operazione, attraverso la fusione di FiberCop, partecipata da Tim e Kkr ed Open Fiber, partecipata da Cdp e da Enel, che sta valutando la dismissione della propria quota, porterebbe alla nascita di una società terza, aperta ad altri investitori, destinata a gestire l’infrastruttura di rete”. Lo sottolinea Pierpaolo Di Stefano, amministratore delegato di Cdp Equity, in un’intervista a ‘L’economia’ del ‘Corriere della Sera’.

Logo Open Fiber

Sul controllo della nuova società, spiega Di Stefano ”L’importante è creare una società aperta, resa autonoma da un sistema di governance che ne assicuri la terzietà sotto i profili della parità di accesso, delle decisioni di investimento, degli effetti pro-concorrenziali e della elevata qualità del servizio. Mi permetta di aggiungere che è un peccato che Enel abbia deciso di uscire proprio in questo momento, dopo un periodo durante il quale ha gestito la crescita di Open Fiber”.

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