Malagò: Situazione con il Cio resta rovente. Sui vaccini agli atleti c’è rischio speculazione. Lo sport meritava altre cifre dal Recovery Plan

Il presidente del Coni, Giovanni Malagò, a margine della Giunta Coni è tornato sul tema del rispetto dell’autonomia del Comitato olimpico nazionale italiano sancito dalla Carta Olimpica: “Un tema rovente resta la situazione con il Cio, ogni giorno che passa è un giorno che se ne va rispetto all’esecutivo del Cio del 27 gennaio. La data del 27 è ‘sacra’ perché poi non ci saranno altri esecutivi, il Cio entrerà in semestre bianco per le elezioni. Si passerà poi molto avanti con il nuovo esecutivo”.

Giovanni Malagò (Foto Fabrizio Corradetti/LaPresse)

Malagò, riprota Adnkronos,riguardo i problemi causati dal Coronavirus ha dichiarato: “Nel disastro totale della pandemia l’Italia è stata capace di organizzare uno straordinario mondiale di ciclismo vanto di tutta la comunità internazionale. La Svizzera ha dovuto rinunciare, di fatto è stato l’ultimo mondiale organizzato a livello internazionale e l’Italia sarà la prima a organizzare il mondiale del 2021 a Cortina. Dietro questo c’è un lavoro spaventoso. Ringrazierò tutta la vita la città di Cortina, la comunità, il comitato organizzatore per quanto stanno facendo”.

“Vaccini agli atleti? Non potrà essere il Coni a perorare la causa degli atleti, non sono così sprovveduto da non vedere il rischio di una speculazione, una bufera anche, e soprattutto, sui social”, ha chiosato il presidente del Coni, che aggiunge: “Ci siano atleti che si informano in modo rispettosissimo su cosa accadrà è un dato di fatto. Ci sono Paesi dove hanno già sottoposto gli atleti a vaccino. Sta all’autorità governativa fare una valutazione, al momento giusto sottoporremo questo problema”.

Riguardo all’autonomia del Comitato olimpico nazionale sancita dalla Carta Olimpica, Malagò ha dichiarato: “Non so se c’è malafede, ignoranza o come ha detto Carraro, ‘sottovalutazione’. Ci sono delle lettere del Cio. Sono due anni che la vicenda va avanti, è un miracolo che il Cio non abbia fatto polemica ma, onestamente, ti cadono le braccia. Sono due anni che lo dicono, mi stupirei se il Cio non prendesse dei provvedimenti”.

“Oggi ci rendiamo conto che dopo 2 anni e 20 giorni il Paese ha un’altra priorità (la crisi politica ndr), ci auguriamo che nei prossimi giorni e ore quanto promesso a tutti i livelli istituzionali venga mantenuto -prosegue-. Basta che esca qualcosa che dimostri l’impegno del governo con una norma. Con un decreto si mette una pezza a questa situazione drammatica, poi ci sarà tempo per mettere i puntini sulle ‘i'”.

Malagò, in relazione alle cifre che sarebbero state stanziate allo sport in base alla bozza del recovery Plan, ha sottolineato: “Solo 700 milioni allo sport? Ho letto la bozza da giornali, nella bozza c’era una specie di paella e quella cifra va spalmata comunque in più settori. Quello che mi domando è come fa lo sport ad avere solo quella cifra? Nella migliore delle ipotesi rispettare il valore del Pil, oltre al prestigio, immagine, ma comunque siamo in buona compagnia”.

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