Rai, Borioni e Laganà al Cda: tagli iniqui ai compensi dei collaboratori, Salini intervenga ora

I consiglieri Rai Rita Borioni e Riccardo Laganà prendono carta e penna e scrivono con “urgenza” al Cda e all’amministratore delegato Fabrizio Salini affinché, spiegano all’Adnkronos, “intervenga subito su tagli davvero iniqui ai compensi dei collaboratori, che proprio in queste ore sono sotto pressione per firmare o meno i nuovi contratti che risentono già della sforbiciata. Purtroppo – anticipano – tanti hanno già firmato”.

Borioni-Laganà

“E’ noto a tutti che la Rai dovrebbe aver esercitato un taglio lineare del 15% sui compensi superiori a 40.000 euro annui per i contratti in via di rinnovo – si legge nella missiva – Come noto, avevamo in tempi non sospetti suggerito, anche attraverso una proposta di policy: da un lato di modulare il taglio in maniera progressiva (in diminuzione per i compensi più bassi e in aumento per i compensi più alti) attraverso una rimodulazione pluriennale dei compensi; dall’altro di intervenire sui contratti non in scadenza verificando, per non creare sperequazioni a seconda del termine dei contratti stessi, se poteva essere applicata la regola della eccessiva onerosità sopravvenuta.

“In entrambi i casi – fanno notare i consiglieri Rai – le nostre sollecitazioni non sembra abbiano avuto effetti e di certo nemmeno un riscontro. Nei giorni scorsi abbiamo anche appreso che ad alcuni collaboratori, il taglio del 15% non sarà applicato, come sarebbe logico, alla parte eccedente i 40.000 euro, ma sulla cifra complessiva lorda, con il risultato che chi aveva un compenso, ad esempio, di 45 mila euro, se lo vedrà decurtato fino ad una cifra paradossalmente inferiore a quei 40 mila euro sotto i quali non verrà esercitato alcun taglio. E’ evidente a tutti la profonda iniquità – ribadiscono Borioni e Laganà – di un tale criterio che colpisce soprattutto i compensi più contenuti. Chiediamo dunque che sia chiarita la questione in maniera inequivocabile e che si adottino tutti i provvedimenti affinché proprio i nostri collaboratori più fragili non debbano pagare più duramente le misure che si stanno applicando. Rimaniamo in attesa di una sollecita comunicazione sulle decisioni, i criteri e le modalità di applicazione dei tagli”.

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