‘La Provincia’ di Como pensa ai frontalieri con un nuovo inserto del giovedì

Si chiama ‘Frontiera’ (sottotitolo ‘Il lavoro senza confini’) il nuovo inserto del giovedì lanciato dal quotidiano La Provincia, edizione di Como (direttore Diego Minonzio)il 14 gennaio e dedicato a tutti gli argomenti che interessano gli oltre 25mila frontalieri, persone di ogni genere, dagli infermieri ai medici, dagli operai e gli impiegati ai manager, senza contare gli studenti italiani di scuole svizzere, che ogni giorno attraversano i confini per raggiungere il Canton Ticino, dove il lavoro non manca e gli stipendi sono anche due o tre volte più alti dei nostri.


Curato dal caporedattore Ernesto Galigani e dai cronisti Marilena Lualdi e Marco Palumbo, otto pagine di focus, approfondimenti, interviste, dati e statistiche, ‘Frontiera’ affronta in modo sistematico e al di là della cronaca ciò che finora veniva trattato spesso ma senza una precisa organizzazione: mobilità, infrastrutture, contratti di lavoro e sindacato, università, scuola, banche, credito, fino al dibattito politico sul tema del lavoro transfrontaliero così come si sviluppa sia da noi sia in Svizzera.
L’inserto, stampato al centro del giornale si mantiene da sé grazie a una serie di partner che comprende istituti di credito, sindacati, associazioni di categoria ed enti locali, ai quali si aggiunge una piccola quota di raccolta pubblicitaria. Se funzionerà, come pare, La Provincia prevede di duplicare l‘esperimento nel 2022 per la provincia di Sondrio, anch’essa di confine.
Il progetto, nato la scorsa primavera, ma poi rinviato causa covid, accresce il pacchetto di inserti con cui La Provincia sta coprendo i vari giorni della settimana: ‘Imprese & Lavoro’ il lunedì con edizioni per Como e per Lecco-Sondrio; il martedì ‘Diogene – La città solidale’ a Como; mercoledì ‘Salute & Benessere’ a Como; la domenica l’antica testata diocesana ‘L’Ordine’ trasformata in inserto culturale per Como e Sondrio.
“Il quotidiano tradizionale così com’è non basta più, bisogna andare oltre il vicolo cieco del notiziario”, spiega il direttore, “così costruiamo ogni giorno prodotti specifici in cui una parte della comunità si trovi rappresentata e trovi risposta alle proprie esigenze, intercettando in questo modo non solo vecchi e nuovi lettori, ma anche sponsor che altrimenti non andrebbero sul giornale”.

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