I comuni puntano sul digitale, 92% ha richiesto accesso al Fondo. Pisano: Investiremo per migliorare i servizi a imprese e cittadini

Sono 7.246, il 92% del totale, i Comuni che hanno richiesto di accedere al Fondo per l’innovazione tecnologica e la digitalizzazione gestito dalla Ministra Paola Pisano per sostenere finanziariamente le amministrazioni nei processi di modernizzazione. Lo comunica una nota del ministero spiegando che i Comuni si avviano così verso la digitalizzazione, come prevede il dl su ‘Semplificazione e innovazione digitale’, adottando l’identità digitale Spid e la Carta d’identità elettronica per consentire l’accesso ai servizi, integrando la piattaforma pagoPa per i pagamenti elettronici e avviando la migrazione dei servizi nell’app IO, per favorirne l’utilizzo anche da smartphone.

Paola Pisano (Foto ANSA/ANGELO CARCONI)

“E’ un buon risultato – ha commentato Pisano, riporta Ansa – perché evidenzia una strategia comune di digitalizzazione delle amministrazioni, sia centrali sia locali. I Comuni avviano o accelerano il processo di trasformazione digitale con l’obiettivo di fornire servizi digitalizzati e realmente semplici da utilizzare. Il percorso è ancora lungo e non privo di ostacoli, ma lo stiamo percorrendo insieme a Regioni e Comuni in modo coeso. Continueremo ad investire sulla trasformazione dei servizi, a beneficio di cittadini e imprese.”

Le risorse messe a disposizione degli Enti, ricorda la nota, ammontano a 43 milioni su un totale di 50 milioni dell’intero Fondo, diventato strutturale con l’ultima legge di bilancio. Le quote, assegnate ai Comuni in base alla popolazione residente, verranno erogare in due tranche, dopo la verifica dello stato di avanzamento dei processi di digitalizzazione: la prima, pari al 20%, per le attività concluse entro il 28 febbraio 2021; la seconda, per il restante 80%, entro il 31 dicembre 2021 a verifica delle attività avvenute.

La maggior parte delle richieste di accesso al Fondo è giunta dai piccoli Comuni con meno di 5.000 abitanti. Tra i Comuni che hanno aderito all’Avviso pubblico figurano anche Procida, capitale italiana della cultura 2022, e Matera, capitale europea della cultura nel 2019.

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