Unilever apre la stagione delle grandi gare media globali

Ci sono big spender che finiscono per influenzare le scelte di tanti altri soggetti sul mercato. E uno di questi è indubbiamente Unilever, che ha appena deciso di rivedere il proprio bouquet di consulenti in tante aree del globo, eccettuata la Cina a quanto pare (Wpp era subentrata a Omnicom appena un anno fa). Nel 2020 i processi di gara non si sono fermati del tutto.

Ma nelle aziende ci sono stati anche tanti manager che hanno deciso di prolungare i contratti in essere o in scadenza con i vari consulenti della comunicazione e del marketing per vedere di capire quali sarebbero stati gli effetti trasformativi della pandemia sul mercato. Il vaccino non ha del tutto tolto il ‘tappo’ e chiarito il panorama all’orizzonte, ma ci sono già chiari segnali che tante cose cambieranno; più consolidamenti in pochi o singoli partner, più integrazioni tra creatività, media e digitale sono i trend che tutti gli osservatori danno per scontati.

La gara media Unilever – in realtà attesa e riguardante 2022, 2023 e 2024 – chiama in causa soprattutto MindShare, principale collaboratore internazionale della multinazionale del largo consumo. In Italia il budget affidato alla centrale guidata da Roberto Binaghi è stimato valere oltre 20 milioni.

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