In ricordo di Giorgio Fantoni

Il Doge- Giorgio Fantoni è stato un editore leggendario. Lo incontravi e non lo dimenticavi più.

Giorgio Fantoni (foto Carlo Cerchioli )

Intanto perché ci metteva non più di dieci minuti per farti capire se gli stavi sui coglioni o no. Potevi essere il Padreterno o un disgraziato, per lui era lo stesso. Potevi essere un cameriere o il mistico Raffaele Mattioli della Banca Commerciale, un marinaio o Silvio Berlusconi, un carabiniere o Giulio Einaudi. Non faceva differenza. Una volta stava discutendo con Carlo De Benedetti –allora azionista della A.Mondadori con il 55% – su come fondare un casa editrice, la Elemond: 51% Electa e 49% Mondadori “La mia offerta per la sua Electa è di 63 miliardi”. E lo guardo immaginando che Fantoni strabuzzasse gli occhi. E invece quello: “Scusi sa ingegnere, ma tutti questi miliardi me fa confusion”.

Da medaglione su Giorgio Fantoni, fondatore dell’Electa, e gran personaggio dell’editoria italiana, pubblicato sul trentennale di Prima nel novembre 2014. Fantoni se ne è andato ieri a 95 anni.

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