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Termini per il “ricongiungimento” riaperti e partecipazione allargata ai corsi in streaming. Sono i nuovi provvedimenti del Cnog

Il Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti, convocato in modalità telematica il 26 e il 27 gennaio, ha approvato alcuni importanti provvedimenti.

Come riferisce una nota dello stesso Cnog, ha riaperto i termini del cosiddetto “ricongiungimento” scaduti il 31 dicembre scorso ed ha adottato misure diverse per l’accesso ai corsi di aggiornamento professionale in streaming.

 La possibilità  di garantire l’accesso al professionismo ai pubblicisti che esercitano l’attività giornalistica in maniera prevalente e sono titolari di rapporti di sistematica collaborazione retribuita con periodici e quotidiani stampati, audiovisivi, telematici e uffici stampa, è estesa fino al 30 giugno 2021.  Considerata la difficoltà a ottenere il praticantato aziendale, si garantisce in tal modo l’accesso all’esame di idoneità professionale attraverso un iter di ricongiungimento lineare, condiviso e trasparente. Il “ricongiungimento” costituisce un percorso transitorio, per un arco temporale definito, regolato da precise norme.

L’allargamento a 50 iscritti (dai 30 attuali), a partire dal 1° febbraio 2021, riguarda invece la partecipazione ad una modalità di formazione professionale giornalistica che ha registrato molto successo: quella in streaming. Le iniziative proposte con questa formula esauriscono in brevissimo tempo le disponibilità tanto da escludere, in alcuni casi, gli iscritti della regione proponente, che ora avranno qualche possibilità in più.

Infine, a margine della seduta consiliare, su sollecitazione del presidente del Cnog Carlo Verna, il Consiglio ha osservato un minuto di silenzio per ricordare il cronista siciliano Mario Francese, ucciso dalla mafia il 26 gennaio 1979, nel giorno della ricorrenza del suo assassinio.