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Debutta Libero tv, canale online dedicato ai video del quotidiano fondato da Feltri

“Decidi tu cosa seguire e quando”. E’ questo l’ambizioso obiettivo che si pone davanti agli utenti l’ultima creatura di casa ‘Libero’,  LiberoTv [1], canale digitale che debutta oggi, lunedì primo febbraio. Sul sito “Liberoquotidiano” ci sarà una sezione ad hoc che trasmetterà ogni giorno video con rubriche, servizi e approfondimenti con un taglio sempre originale nella migliore tradizione del quotidiano fondato nel luglio del 2000 da Vittorio Feltri.

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“Grazie ai contributi dei giornalisti e di collaboratori esterni – si legge sul sito di ‘Libero’ -nella fascia pomeridiana apriremo una finestra a 360 gradi sul mondo dell’economia e della finanza, ma parleremo anche di cinema, musica, agricoltura, viaggi e auto. Come? Ci sarà il pilota Federico Leo – ha gareggiato in Formula Due, in Gran Turismo con la Ferrari e in Lamborghini – che mostrerà a driver di lungo corso e neofiti dei motori i suoi test sia in pista che in strada”. E ancora, una rubrica sui videogiochi curata da Dino Lanaro. Libero Tv poi varcherà i confini nazionali grazie al contributo di Gianluigi Ballarani, professionista della rete che vive a Londra. Gianluigi è un giovanissimo imprenditore digitale che insegna web marketing all’università di Pavia e presiede Hotlead, un’agenzia specializzata nel Marketing on line.

“Al mattino, ci concentreremo sulle famiglie, dal food fino al benessere fisico e a tutto ciò che ruota intorno al mondo del bambino. Ma cercheremo di farlo evitando i soliti luoghi comuni, per esempio dedicando uno spazio all’attrice e influencer Martina Ragozza che con iPantellas è diventata una star del mondo social dedicato ai più piccoli”. La sera “sarà dedicata all’informazione, con un telegiornale autoprodotto, servizi firmati dai nostri giornalisti e l’analisi del direttore Pietro Senaldi che farà il punto sulla giornata. Non mancherà l’approfondimento politico con lo sguardo rivolto alle domande dei cittadini. L’obiettivo è spiegare in modo semplice e chiaro ciò che accade, lasciando però sempre al pubblico la soggettività nell’interpretazione degli avvenimenti”.