Google chiude lo studio di produzione di videogiochi per Stadia, la piattaforma di cloud gaming lanciata nel 2019

​Google ha annunciatola chiusura dello studio per la creazione di videogiochi Stadia lasciando agli sviluppatori esterni il compito di creare titoli per il suo servizio di cloud gaming.

Come riporta l’agenzia Agi, alla fine del 2019 Google decise di rivoluzionare il mondo dei videogiochi lanciando un servizio creato per consentire alle persone di accedere a giochi di qualità per console con la stessa facilità con cui si può accedere al servizio di posta elettronica.

Stadia Games and Entertainment era stato creato per realizzare titoli esclusivi, ma l’azienda si è resa conto che “creare i migliori giochi da zero richiede molti anni e investimenti significativi, e il costo sta aumentando in modo esponenziale”.

Così ha decsio di “non investire ulteriormente nel portare contenuti esclusivi dal nostro team di sviluppo interno” alla piattaforma online.

L’abbonamento a Stadia costa 10 dollari al mese e viene fornito con alcuni giochi inclusi, ma la maggior parte dei titoli nella  libreria ha un costo aggiuntivo.

“È chiaro che la tecnologia di Stadia è stata provata e funziona su larga scala”, ha sostenuto Google, citando tra i propri successi il lancio di Cyberpunk 2077, “lo streaming di giochi su qualsiasi schermo è il futuro di questo settore e continueremo a investire in Stadia e nella sua piattaforma”.

Jade Raymond, un veterano del settore dei giochi che ha guidato lo studio, ha lasciato Google “per perseguire altre opportunità”. (AGI)

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