Mario Draghi pronto per l’incarico di Governo, ma sui social SuperMario non ha profili, né cinguettii. Solo qualche fake

Il reset del mondo politico, che porta il nome di Mario Draghi, atteso oggi al Colle rappresenterà – se l’incarico andrà a buon fine – una rivoluzione anche per la comunicazione.

Perché, sprive Adnkronos, sul web  SuperMario quasi non esiste. La sua ombra, da tempo agitata, non ha avatar in rete. Né un profilo Facebook personale, quelli con la spunta, né una finestra su Twitter. Su Facebook compaiono solo alcuni omonimi, o persone che utilizzano la sua immagine in copertina, sparsi per il modo. C’è addirittura un ‘sosia’ messicano, con appena 5 amici e con l’ultimo aggiornamento fermo al 2016. E via dicendo. Ma del profilo ‘ufficiale’ non c’è traccia.

Certo, da ieri, sera, quando è stato fatto il suo nome da Giovanni Grasso, portavoce di Mattarella, annunciandone la convocazione al Quirinale, sul web iniziano a germogliare pagine di appoggio. C’è dal 2012 la pagina pubblica ‘Mario Draghi’ che vede in testata la foto di don Benedetto Croce, con il suo motto ‘non abbiamo bisogno di chissà quali grandi cose o di chissà quali uomini. Abbiamo bisogno solo di gente più onesta’. I like sono oltre 5mila. Ultimo aggiornamento lo scorso 26 marzo, quasi un anno fa.

Su Twitter stessa assenza. Sebbene l’hashtag #MarioDraghi sia tra i trend topics, per il presidente del consiglio in pectore, solo alcuni profili ‘fake’. Come quello dove si definisce ‘appassionato di Chianti e bratwurst’.

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