Dopo il colpo di Stato i militari in Myanmar (Birmania) bloccano l’accesso a Facebook. Un tentativo di limitare i messaggi di dissenso

I generali birmani hanno dato ordine oggi ai provider Internet nel Paese di bloccare l’accesso a Facebook, nel tentativo di limitare i messaggi di dissenso al colpo di stato di tre giorni fa.

Come riporta Ansa, lo ha annunciato la nuova giunta militare del generale Min Aung Hlaing con un comunicato, mentre su Twitter numerosi birmani già lamentano di non essere in grado di accedere al social network e alle app del gruppo, come Whatsapp e Instagram.

CC0 Creative Commons (Pixabay License)

In Birmania ci sono oltre 22 milioni di utenti Facebook, per i quali il social network è diventato in pratica un sinonimo di Internet e il principale modo di accedere alle notizie.

Negli ultimi giorni, un “Movimento di disobbedienza civile” al golpe era stato rilanciato da centinaia di migliaia di persone su Facebook e altri social media, con foto di dissidenti con le tre dita alzate come in “The Hunger Games”.

Su Facebook erano anche stati pubblicati e rilanciati video di cittadini che suonavano clacson e battevano pentole in protesta contro il golpe.

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