Sanremo, via libera del Cts al protocollo Rai: il Festival si farà a porte chiuse e senza eventi collaterali in città

Via libera dal Comitato tecnico scientifico al protocollo sanitario predisposto dalla Rai per il Festival di Sanremo in programma dal 2 al 6 marzo, che prevede principalmente l’assenza del pubblico al teatro Ariston e il no a eventi collaterali in città. I tecnici, a quanto apprende l’AGI, hanno accolto il protocollo, che peraltro veniva incontro alle preoccupazioni avanzate dallo stesso Cts, con solo alcune lievi modifiche.

Pmi, bene protocollo Rai, finalmente si parte Produttori Musicali Indipendenti, l’associazione che rappresenta le più importanti aziende indipendenti italiane, accoglie con favore la soluzione individuata dalla Rai per lo svolgimento in sicurezza del Festival di Sanremo e “plaude al recepimento in toto delle indicazioni delle tre associazioni di categoria (Afi, Fimi e PMI)” congiuntamente proposte a Rai e al Cts per una maggiore sicurezza di artisti e maestranze al fine di individuare soluzioni atte a facilitare lo svolgimento del Festival in piena sicurezza. Protocollo che è stato sottoposto al Cts, che oggi – come apprende l’AGI – l’ha approvato, apportando lievi modifiche al testo originario.

In un comunicato è detto che “PMI è altresì consapevole che l’assenza di pubblico comporterà per Rai e per il direttore artistico un notevole impegno per rendere lo spettacolo televisivo del Festival all’altezza delle precedenti edizioni, ma confida nelle straordinarie capacità organizzative e creative di tutta l’organizzazione del Festival che – è certa – troverà soluzioni adeguate, innovative e di grande effetto”. Nel comunicato c’è poi una vena polemica nei confronti del presidente della Fimi, Enzo Mazza, laddove si dice che “rappresenta solo le attuali 4 aziende multinazionali e non certo l’industria discografica indipendente italiana” e che la sua proposta di spostare il Festival di Sanremo al Forum di Assago-Milano, “come una delle tante ‘boutade alla Mazza’ prive di senso e valutazione, considerando anche semplicemente l’immagine internazionale che Sanremo negli anni ha impresso alla manifestazione, oltre ai tanti aspetti tecnico-organizzativi, economici e culturali ai quali è legata la manifestazione. 

PMI è sempre stata a fianco di Rai e del direttore artistico Amadeus quotidianamente e in maniera costruttiva al fine di individuare la soluzione migliore per uno svolgimento della manifestazione nel rispetto delle normative sanitarie”. PMI auspica, inoltre, che la settimana del Festival “incontri la collaborazione dei media e delle forze in campo affinché tutto si svolga nel migliore dei modi e senza ulteriori tentativi di strumentalizzazioni o bagarre pubbliche tese solo alla ricerca di visibilità, affinché la ‘tensione’ sia come sempre circoscritta alla gara sul palco del Teatro Ariston e non al di fuori di esso”.

Fimi, misure di sicurezza vanno in direzione auspicata –  “Con l’approvazione del protocollo di Rai da parte del CTS si definiscono meglio i contorni del Festival e le misure di sicurezza invocate dall’industria discografica per artisti e staff vanno nella direzione auspicata”, così – come riporta Ansa – ha commentato in una nota Enzo Mazza, ceo di FIMI, la notizia sull’approvazione del protocollo per il Festival di Sanremo.

“Le case discografiche, come già previsto dalle linee guida promosse dalle associazioni di settore, adotteranno tutte le misure approvate dal CTS integrando i propri protocolli aziendali – ha aggiunto Mazza -. Restano poi da definire le procedure per la città e le aree alberghiere che ci auguriamo Prefetto e Sindaco metteranno a punto a breve”.

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