Retroscena Serie A: Lazio, Atalanta e Napoli tengono le posizioni, Inter e Juve pensano alla SuperLega e Cvc, Advent e Fsi cominciano a irritarsi

L’impensabile si sta materializzando. “Sarà difficile chiuderla”, dice sconsolato il dirigente di un club di Serie A parlando dell’operazione con i fondi Cvc, Advent e Fsi che da ieri pomeriggio è fortemente a rischio. La cordata finanziaria, disposta a versare 1,7 miliardi di euro alla Lega per acquistare il 10% della media-company di Via Rosellini, ha manifestato i primi forti sintomi di irritazione dopo il rinvio deciso ieri dall’assemblea della Serie A. L’ennesimo temporeggiamento interlocutorio a quasi tre mesi dall’approvazione all’unanimità dei club dello schema finanziario proposto da Cvc, Advent e Fsi, nell’assemblea del 19 novembre a Roma. Da quel momento, però, non è stato fatto alcun passo avanti determinante nonostante riunioni quasi giornaliere tra i manager dei fondi e i dirigenti di Serie A.

Claudio Lotito (Foto ANSA/ANGELO CARCONI)

Quello che è successo ieri può rappresentare una tenaglia che prende in mezzo le società favorevoli a un affare apparentemente irrinunciabile, a maggior ragione in questa fase di grave difficoltà economica per il calcio, in crisi di liquidità serissima a causa delle ‘porte chiuse’ che cancellano i ricavi da stadio. Da un lato, il presidente della Lazio, Claudio Lotito continua a osteggiare l’ingresso dei fondi. Per questioni di governance (vuole difendere il suo potere politico), ma anche di competitività sportiva. Insieme alla Lazio, infatti, sono contrarie Napoli e Atalanta. Tre società che sono ai vertici della Serie A, lottano regolarmente per qualificarsi alla Champions League e hanno bilanci in perfetto equilibrio, senza debiti o deficit. Anche loro beneficerebbero di nuovi investimenti massicci sul calcio italiano, ma in misura minore rispetto alle grandi del nord che hanno più tifosi. In parte la distribuzione dei soldi dei fondi potrebbe seguire alcuni criteri usati per suddividere i diritti tv. Quindi ragionevolmente Lazio, Napoli e Atalanta possono temere di perdere terreno sul campo nei confronti di Juventus, Inter e Milan.

Andrea Agnelli (Foto: Olycom)

La novità di ieri è che anche bianconeri e nerazzurri hanno assunto una posizione attendista rispetto ai fondi. Sullo sfondo di questa virata c’è la possibile nascita della SuperLega nel 2024, un torneo riservato a pochi eletti tra le grandi europee che guadagnerebbero 350 milioni ogni anno come gettone di presenza. In Italia toccherebbe a Juventus, Inter e Milan. Ovviamente i fondi intendono cautelarsi di fronte a questa prospettiva che diminuirebbe il valore della Serie A. I loro investimenti calerebbero in caso di varo della SuperLega e potrebbero scattare delle penali. A cascata i club italiani esclusi potrebbero chiedere di rivalersi su chi partecipa al super-campionato europeo. Questi due fronti contrapposti finiscono per saldarsi generando una minoranza molto potente che ha bloccato ancora una volta l’ingresso dei fondi.
Ha pesato anche la volontà di molti club di attendere la fine delle trattative private con le tv per i diritti 2021-24. Ha alimentato molte illusioni di poter fare da soli la maxi-offerta di Dazn intorno a quota 800 milioni. Oggi ci saranno gli incontri con le tv, lunedì è fissata l’assemblea che dovrà assegnare i diritti del prossimo triennio. Molto forte l’irritazione del blocco di proprietà nord-americane, Parma, Bologna e Roma, che non vogliono perdere questo treno unico garantito dai fondi internazionali. Continua a sostenere fortemente l’operazione anche il Milan. Il presidente rossonero Paolo Scaroni ieri è stato il più deciso nel chiedere di votare (l’ex amministratore delegato dell’Eni è anche vicepresidente di Rothschild, advisor di Cvc): il Fondo Elliott non può che appoggiare questa svolta finanziaria della Serie A.

Paolo Dal Pino, presidente della Lega di Serie A (Foto ANSA)

Il presidente della Lega, Paolo Dal Pino, ha preferito non forzare fissando un nuovo appuntamento a giovedì prossimo. Cvc inizia a spazientirsi. Ci sono sei giorni per capire se sarà possibile trovare un punto di mediazione oppure la Serie A perderà anche questa opportunità.

Share on FacebookTweet about this on TwitterPin on PinterestShare on LinkedIn

Articoli correlati

La rivoluzione delle qualifiche per la Champions League 2024. Da 32 a 36 squadre ne gioverebbe anche la presenza in tv

La rivoluzione delle qualifiche per la Champions League 2024. Da 32 a 36 squadre ne gioverebbe anche la presenza in tv

Ritorna in scena il calcio femminile: la Nazionale delle donne batte Israele 12-0 e si qualifica per gli Europei del 2022

Ritorna in scena il calcio femminile: la Nazionale delle donne batte Israele 12-0 e si qualifica per gli Europei del 2022

Da Torino a Milano, il Giro d’Italia svela le tappe dell’edizione 2021. Cairo: Spero prosegua a lungo il rapporto tra Rcs, Giro e Rai

Da Torino a Milano, il Giro d’Italia svela le tappe dell’edizione 2021. Cairo: Spero prosegua a lungo il rapporto tra Rcs, Giro e Rai