Alan Prada lascia Hearst Italia per curare l’immagine di Armani

Il mondo della moda continua a pescare tra i giornalisti per innovare l’immagine dei suoi brand. Dopo Michele Lupi, dal dicembre 2018 al gruppo Tod’s con il ruolo di Men’s collections Visionary, ora è Alan Prada a lasciare Hearst Italia per occuparsi dell’immagine della Giorgio Armani.

Alan Prada (foto Enrik Blomqvist da uff stampa Hearst)

In Hearst dal settembre 2019, dopo dodici anni in Condé Nast dove era arrivato alla vice direzione di Vogue e dell’Uomo Vogue, Prada era stato ingaggiato dall’ad Giacomo Moletto sia per progettare la versione digitale di Harper’s Bazaar sia come direttore creativo di Esquire Italia. Poi una rapida carriera: tre mesi dopo è nominato anche direttore di Esquire (magazine e sito), il 20 febbraio 2020 lancia la piattaforma digitale di Harper’s Bazaar, nel novembre successivo gli viene affidata anche la gestione digitale del brand Elle in concomitanza con la riorganizzazione della struttura digital di Hearst. Lascerà la casa editrice a fine marzo

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