Nei primi nove mesi del 2020 ricavi dei media a -6,9% (quotidiani -14,6%, periodici -19,8%). Agcom: male pubblicità (-9,2%), tlc (-5,3%) e tv (-11%)

Nei primi nove mesi dell’anno il comparto dei media ha registrato complessivamente una riduzione media dei ricavi pari al 6,9%, in buona parte dovuta dalla significativa flessione degli introiti pubblicitari (-9,2%). È quanto emerge dai dati diffusi oggi dall’Agcom.

Osservando i singoli mercati, i risultati risultano essere notevolmente differenziati: il settore in maggiore sofferenza è quello dell’editoria che registra una flessione dei ricavi dei quotidiani del 14,6% e del 19,8% per i periodici. Le risorse della Tv in chiaro scendono di oltre l’11%, mentre le televisioni a pagamento registrano una leggera crescita (+0,2%) grazie in particolare all’aumento degli introiti dei contenuti in streaming. L’unico segmento a crescere nel comparto considerato è quello della pubblicità online (+6,7%), risultato ottenuto, in particolare, grazie ai risultati dalle piattaforme.

Tlc: Agcom, in primi 9 mesi 2020 ricavi in media -5,3% – Nei primi nove mesi del 2020 nel settore delle telecomunicazioni la flessione dei ricavi in media è stata pari al 5,3%. E’ risultata relativamente più intensa per la rete mobile (-6,2%) rispetto a quella fissa (-4,5%). E’ quanto emerge dai dati diffusi oggi dall’Agcom.

Anche se i mesi estivi con il relativo periodo feriale hanno prodotto una attenuazione nei consumi rispetto ai primi mesi dell’anno, pur tuttavia la più intensa fruizione domestica di contenuti video in streaming, il telelavoro e la didattica a distanza hanno prodotto, su base annua, una forte crescita del traffico, aumentato giornalmente del 49,5% nella rete fissa e del 56,1% in quella mobile.

Relativamente ai consumi unitari, si stima che nel 2020 il traffico per linea broadband nella rete fissa abbia raggiunto i 6,15 GB giornalieri, con una crescita del 45,5% rispetto al corrispondente valore del 2019: nella rete mobile il traffico dati giornaliero per sim ‘human’ (ovvero escludendo le M2M) è valutabile in circa 0,26 GB giornalieri, con un incremento su base annua del 62,6%.

(Foto ANSA/ Mario De Renzis)

Agcom: in primi 9 mesi 2020 ricavi settori regolati scesi del 5,4% – Nei primi nove mesi del 2020 la flessione dei ricavi nei mercati di riferimento dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni è risultata meno accentuata rispetto a quanto osservato per il complessivo quadro macroeconomico del Paese. Secondo gli approfondimenti effettuati da Agcom, che dalla scorsa primavera ha avviato un monitoraggio periodico riguardo l’impatto economico della pandemia sui comparti regolati, mentre il prodotto interno lordo italiano nei primi tre trimestri dell’anno scorso è diminuito dell’8,4%, i ricavi complessivi dell’ecosistema rappresentato da comunicazioni elettroniche, radiotelevisione, editoria, internet e servizi postali si stima abbia subito una flessione del 5,4%.

Agcom: settore postale, in 2020 numero pacchi consegnati +34,6% – Con riferimento all’intero 2020, le risorse delle principali imprese del settore postale, con una crescita del 3,1% su base annua, hanno registrato introiti per oltre 6,8 miliardi, ma con risultati considerevolmente differenziati guardando alle singole componenti del mercato. Lo rende noto l’Agcom in un comunicato.

I ricavi da servizi di corrispondenza, con una perdita del 25,6%, risultano pari a poco più di 1,8 miliardi, mentre gli introiti derivanti dalle consegne di pacchi sono aumentati del 20,1% (+29,7% considerando i soli pacchi nazionali), sfiorando i 5 miliardi di euro.

Osservando i volumi, quelli dei servizi di corrispondenza si sono ridotti del 19,8% (flessione che si amplia al 21,5% per quelli inclusi nel servizio universale), mentre il numero di pacchi consegnati è cresciuto del 34,6% (incremento che sale al 38,2% con riferimento ai soli pacchi nazionali).

Qui il documento Agcom:

Agcom monitoraggio Covid
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